Sette mesi per una mammografia in Puglia, il disastro delle liste d’attesa. “12 milioni investiti e nessun risultato”

“Sette mesi, se si è fortunati, per una mammografia e per altri esami, invece, si supera l’anno di attesa. Ancora una volta è Striscia la Notizia a riportare alla ribalta nazionale il disastro della sanità pugliese, dove per curarsi, nonostante i proclami e gli ingenti investimenti, bisogna attendere pazientemente per mesi e sperando di essere ancora in tempo per guarire”.

“Sette mesi, se si è fortunati, per una mammografia e per altri esami, invece, si supera l’anno di attesa. Ancora una volta è Striscia la Notizia a riportare alla ribalta nazionale il disastro della sanità pugliese, dove per curarsi, nonostante i proclami e gli ingenti investimenti, bisogna attendere pazientemente per mesi e sperando di essere ancora in tempo per guarire”.
Lo dichiara il consigliere regionale di Forza Italia, Antonio Scianaro. “Le liste d’attesa – aggiunge – offrono una degna rappresentazione del fallimento del centrosinistra e del Partito Democratico che, da Tedesco alla Gentile, ha occupato l’Assessorato alla sanità provocando una serie infinita di danni al servizio. Le telecamere del tg satirico hanno scattato la fotografia di quanto denunciamo da tempo: per una visita specialistica, il cittadino deve attendere almeno un anno. Se sopravvive. L’abbattimento delle liste d’attesa, prometteva il centrosinistra e in particolare la Gentile, sarebbe stato uno dei primi e più incisivi interventi. E, invece, le liste sono sempre più lunghe, con un’oggettiva compressione del diritto alla salute e alle cure costituzionalmente garantite. Ricordo, infatti, i tanti proclami dell’assessore Gentile per il piano regionale di abbattimento delle liste: più di 12 milioni di euro investiti, a fronte di nessun risultato.
Mi auguro che si possa far emergere, da questo scenario desolante, un moto di speranza per la nostra Regione  – conclude – e che i cittadini abbiano a cuore il futuro dei loro figli, tanto da andare a votare compatti alle prossime regionali, mandando a casa gli autori della debacle”.