Trattamento malattie cardiovascolari, Ospedali Riuniti di Foggia riconosciuto centro d’eccellenza

E’ quanto si evince dai risultati di uno studio sullo stato di salute degli ospedali italiani condotto dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari (Agenas), in collaborazione con il Ministero della Salute.

Gli “Ospedali Riuniti” di Foggia si confermano Centro d’Eccellenza per il trattamento delle malattie cardiovascolari. E’ quanto si evince dai risultati di uno studio sullo stato di salute degli ospedali italiani condotto dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari (Agenas), in collaborazione con il Ministero della Salute.

La mortalità a 30 giorni dopo eventi acuti come l’infarto miocardico e lo scompenso cardiaco congestizio si attesta ben al di sotto della media nazionale risultando, inoltre, la più bassa tra gli ospedali di tutta l’area centro-nord della Puglia. In particolare, per quanto concerne l’infarto del miocardio, nel 2013 la mortalità a 30 giorni per la forma STEMI, sottoposta a trattamento entro 2 ore, è risultata del 7.08% contro il 10.8% della media nazionale. I dati sono ancora più entusiasmanti se si considera la mortalità a 30 giorni per l’infarto miocardico trattato con angioplastica coronarica entro due giorni dall’evento: 3.29%.

I risultati ottenuti dagli “Ospedali Riuniti” in quest’ambito sono da attribuire, oltre che all’attivazione del Servizio di Emodinamica h24 da parte della Struttura Complessa di Cardiologia Universitaria, diretta dal Prof. Matteo Di Biase, avvenuta nel maggio 2013, anche alla particolare esperienza degli operatori che vantano un elevatissimo numero di interventi ordinari di angioplastica coronarica, oltre 750 dal gennaio 2014 ad oggi.

L’eccellenza nelle cure offerta dagli “Ospedali Riuniti” di Foggia non riguarda solo l’infarto miocardico, ma anche lo scompenso cardiaco congestizio: infatti, la mortalità a 30 giorni da un evento, nell’anno 2013, è risultata pari al 4.76% contro il 10.4% della media nazionale.

Ancora una volta una risposta a tutti coloro che, vittime del pregiudizio e della disinformazione, decidono di affrontare lunghi viaggi per farsi curare in centri del nord Italia, i quali spesso godono di fama non del tutto meritata, come mostrano i risultati dell’AGENAS.

Poter disporre nella provincia di Foggia anche di una Cardiochirurgia sarebbe il miglior completamento dell’offerta di cura nel campo cardiovascolare.           





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