Caporal maggiore dell’esercito arrestato per estorsione. “Se vuoi consegnare mozzarelle devi darmi 3mila euro”

Un caporal maggiore dell’esercito diventato estorsore. I carabinieri di Foggia hanno arrestato Fabio Delli Carri, 37 anni per tentata estorsione a imprenditori del settore alimentare caseario. Vittime i titolari di almeno quattro aziende locali e della provincia di Avellino.

Un caporal maggiore dell’esercito diventato estorsore. I carabinieri di Foggia hanno arrestato Fabio Delli Carri, 37 anni (foto sopra) per tentata estorsione a imprenditori del settore alimentare caseario. Vittime i titolari di almeno quattro aziende locali e della provincia di Avellino che venivano a consegnare mozzarelle e formaggi in pizzerie, ristoranti e negozi di alimentari del capoluogo dauno. “Se vuoi consegnare mozzarelle devi pagare 3mila euro o altrimenti tu qui non lavori”, questo il contenuto delle minacce che Delli Carri e i suoi complici (almeno tre uomini) rivolgevano agli ignari commercianti.

Questa brutta storia ha inizio a ottobre 2013 davanti alla trattoria “Da Peppe”, locale sulla Statale 16 colpito proprio in quel periodo da un incendio doloso, dove un uomo venne aggredito da Delli Carri e un’altra persona con pugni e calci al viso. Al commerciante fu proibito di consegnare alimenti alla trattoria in quanto non era intenzionato a pagare la tangente. La vittima riferì tutto ai carabinieri e da quel momento iniziò una lunga indagine incentrata sulla figura del caporal maggiore. La vittima infatti, riuscì a riconoscere Delli Carri grazie ai filmati della sorveglianza acquisiti dalle forze dell’ordine. L’estorsore, avvalendosi della collaborazione di altri soggetti, ha colpito almeno quattro commercianti locali con un modus operandi definito “primordiale”. Dopo aver localizzato i furgoni utilizzati dai commercianti locali per le varie consegne di prodotti caseari a pizzerie, ristoranti e negozi di alimentari, Delli Carri e i suoi uomini incendiavano i furgoni utilizzando liquido infiammabile.

Un’altra aggressione si verificò ai danni del conducente di un furgone poco prima che effettuasse consegne alla pizzeria “Da Massimo”, anch’essa poi colpita da un atto incendiario. Anche in quell’occasione volarono calci e pugni con incredibile spregiudicatezza. Le consegne venivano effettuate con furgoni bianchi proprio per evitare di essere identificati e aggrediti ma gli estorsori utilizzavano qualsiasi mezzo per non farsi raggirare. Davanti alla pizzeria “Da Massimo”, uno degli aggressori avvicinò il commerciante con la scusa della sigaretta e per chiedergli se effettuasse consegne di mozzarelle in quel locale. Dopo averlo scoperto, passò ai fatti, aggredendo l’uomo e chiedendo denaro.

Altro furgone incendiato davanti al caseificio “La Foggianella” in viale Fortore dove non bastò il furgone senza pubblicità per evitare il danneggiamento e l’incendio. Durante le indagini sarebbe emersa anche una rapina all’Agip di via Luigi Pinto sempre riconducibile a Delli Carri.

Indagini in corso per stabilire eventuali collegamenti con le bombe degli ultimi giorni a Foggia e per scovare almeno tre uomini, complici del caporal maggiore dell’esercito. Si presume che le tre persone possano essere coinvolte in un’attività di produzione e commercio di prodotti caseari della città di Foggia che era di fatto “favorita” dall’attività illecita di Delli Carri. Intanto, si lavora anche per scoprire eventuali collegamenti con la malavita organizzata.

Infine, non sono da escludere novità relativamente agli atti intimidatori compiuti alla trattoria “Da Peppe” e alla pizzeria “Da Massimo”, entrambe colpite nello stesso periodo della tentata estorsione ai commercianti di mozzarelle.