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Home - A Foggia come a Palermo, negozi “pizzo free” per combattere il racket. La proposta nel forum in Comune

A Foggia come a Palermo, negozi “pizzo free” per combattere il racket. La proposta nel forum in Comune

Di Francesco Pesante
25 Novembre 2014
in Cronaca
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Probabilmente è arrivata da docenti e studenti del Liceo Marconi la proposta più interessante nell’aula consiliare del Comune di Foggia. Sfruttare modelli positivi è di sicuro una via da percorrere per debellare il fenomeno del racket a Foggia. Ed ecco che il prof La Porta, subito dopo l’intervento accorato di Alessandro, studente del Marconi che dice di “non credere più in questa città”, rilancia un’idea riuscita a Palermo: il “pizzo free”. Invitando tutti i commercianti a piazzare un cartello con questa scritta nella propria attività commerciale. Basta andare sul sito addiopizzo.org per farsi un’idea su un’iniziativa che nel capoluogo siciliano ha coinvolto oltre mille imprenditori con riscontri positivi anche in termini di introiti. Se il cittadino sa che i suoi soldi non andranno ai malavitosi sarà di sicuro più invogliato all’acquisto. Una proposta semplice e intelligente, accolta col solito garbo da Cristina Cucci, presidente dell’associazione antiracket, Giovanni Panunzio. “Ci stiamo già lavorando e a Natale metteremo in pratica l’iniziativa sul consumo critico. È in corso una raccolta di adesioni”.

Ragazzi di scuole superiori e università piuttosto indispettiti per la demagogia utilizzata da alcuni dei presenti sui giovani. “Bisogna ripartire dai giovani”. Oppure “Serve coinvolgere meglio i giovani”. O ancora: “I giovani rappresentano il fresco profumo di libertà”. Alessandro, nemmeno 20 anni, non le ha mandate a dire: “Questa città è terra arida. Incontri come questo non portano a nulla ed io non credo più a tutte le parole che sto sentendo”. Una sfiducia palese anche in molti dei suoi colleghi.

Antiracket, Buon Samaritano e Libera

In tanti hanno preso la parola. Ex sindaci come Mongelli, ex assessori e consiglieri comunali. Rappresentanti della società civile. Tanti i temi, alcuni piuttosto lontani dall’allarme bombe. Si è puntato il dito contro l’eccessivo abusivismo, l’illegalità diffusa, i parcheggi selvaggi e la mancanza di una centrale operativa unica che vigili sul territorio. Stoccatine anche alla Polizia Municipale, poco presente in alcuni quartieri. Su quest’ultimo punto il sindaco Landella e il presidente della Camera di Commercio, Fabio Porreca hanno risposto a tono: “I cattivi sono altri, non prendiamocela con i vigili urbani. Sono padri, madri e figli come noi in questa aula. Non scarichiamo le responsabilità”.

Cristina Cucci, nuova nell’ambiente, preferisce parlare poco e lavorare alla sua associazione: “Con tanta fatica ma ce la stiamo mettendo tutta. In questi giorni siamo rimasti sottotraccia per lavorare con discrezione e in silenzio. Il nostro invito è sempre quello di denunciare. Chiamateci. Alzare la cornetta può essere un primo passo per sentirsi meno soli. Facciamo fronte comune. Ci teniamo che le cose cambino”. Antiracket, Libera e Fondazione Buon Samaritano sono uniti e lo hanno dimostrato con la presenza compatta stasera in Comune. Piena coesione dunque, tra Pippo Cavaliere, Daniela Marcone e la stessa Cucci nella sfida alla mafia. 

Leonardo De Santis, ex consigliere comunale, ha rilanciato il progetto della Consulta comunale della legalità, presentata un anno fa ma mai messa in pratica. Gianni Mongelli ha dato pieno sostegno al sindaco: “Giovedì da Alfano devi avere con te tutta la città. Deve emergere questa situazione. È un momento decisivo, lo scontro finale contro quell’ammasso di merda che è la mafia”. Landella vedrà il ministro tra poche ore ma non è questo il suo primo pensiero: “Io darò tutto me stesso ma Foggia ha bisogno soprattutto di un’inversione culturale. Dobbiamo mettere in campo le nostre potenzialità per sconfiggere illegalità e inciviltà. La vera sfida è reagire”.

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Tags: Associazione AntiracketCristina CucciFoggiaFondazione Buon SamaritanoFranco LandellaLiberaLiceo MarconiPippo Cavaliere
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