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Home - Villa Flora, la clinica degli orrori: “Pazienti trattati come ad Auschwitz”. Retta di 1200 euro al mese, pazienti anche da Foggia

Villa Flora, la clinica degli orrori: “Pazienti trattati come ad Auschwitz”. Retta di 1200 euro al mese, pazienti anche da Foggia

Di redazione
8 Ottobre 2014
in Cronaca
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Anziani e malati psichiatrici maltrattati in una Residenza sociale assistenziale della provincia di Isernia. I carabinieri dei Nas hanno eseguito 13 arresti per maltrattamenti, sequestro di persona, lesioni, percosse ed abbandono di persone incapaci. Coinvolti un medico, infermieri e operatori socio-sanitari. Tra questi Francesco Rossi, medico titolare della Residenza sociale assistenziale per anziani e malati psichiatrici “Villa Flora” di Montaquila, che ospitava circa 180 persone (pazienti tra 25 e 40 anni) e di infermieri e operatori socio-sanitari. Rossi è anche il sindaco di Montaquila. Tutto è partito dalla segnalazione dei familiari di un paziente che presentava segni sul corpo.

Sono trentadue complessivamente gli indagati nell’ambito dell’inchiesta che coinvolge a vario titolo medici, fisioterapisti, operatori sanitari, sociali e amministrativi della residenza, per le “gravi condotte a danno di incapaci e anziani indifesi”. I Nas di Campobasso, Napoli, Bari, Salerno e Foggia con i colleghi dell’Arma territoriale, nelle province di Isernia e Campobasso, stanno eseguendo i 13 arresti domiciliari a carico di un medico titolare di una Residenza Sociale Assistenziale per anziani e malati psichiatrici e di infermieri e operatori socio-sanitari. Sono accusati, a vario titolo, di maltrattamenti, sequestro di persona, lesioni, percosse ed abbandono di persone incapaci. La provincia di Foggia è coinvolta dal punto di vista sanitario, soprattutto perché nei servizi destinati alla disabilità mentale c’è una carenza storica in Capitanata, per questo negli anni si è creato un asse Foggia-Isernia per la gestione di questo tipo di patologie.

Pazienti anche dalla Capitanata

Dall’inchiesta coordinata dalla Procura di Isernia sono venuti fuori altri particolari raccapriccianti: gli ospiti, secondo quanto appurato dai Nas, venivano fatti completamente denudare e messi in fila nel corridoio per accedere alle docce e ai servizi igienici, “in violazione della loro dignità”, e alcuni di loro erano immobilizzati con lacci legati ai letti, altri dormivano senza materasso o su lenzuola sporche di escrementi in stanze sporche. Gli ospiti anziani e i malati psichiatrici vivevano in promiscuità, pagando una retta mensile di 1200 euro al titolare della struttura. Il capitano dei Nas di Campobasso, Antonio Forciniti, precisa a l’Immediato che “non c’è personale della provincia di Foggia coinvolto nella struttura”, ma conferma “la presenza tra i pazienti di persone provenienti dalla Capitanata”.

https://www.immediato.net/wp-content/uploads/2014/10/NASCCCAMPOBASSOMALTR.mp4

La reazione del ministro

In seguito a quanto accaduto il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha dichiarato: “Il quadro emerso dal resoconto e dalle immagini ci rappresenta una realtà drammatica che nulla ha a che fare con una casa di cura. Quando nel luglio del 2013, dopo il caso di Meta di Sorrento, abbiamo istituito la task force a tutela di anziani e disabili che ha intensificato le ispezioni non immaginavo che avremmo continuato a trovare situazioni di abusi gravissimi come questi. Il comportamento di questi operatori è inaccettabile e va punito. E oggi sono ancora più convinta di avere agito nell’interesse dei più fragili quando ho proposto l’introduzione di una specifica aggravante della pena per chi si macchia di reati ai danni di pazienti ricoverati all’interno di strutture sociosanitarie, trasformando quella che dovrebbe essere la più amorevole delle cure in crudeltà”.

“La circostanza che il titolare della struttura sia anche il sindaco della cittadina, e quindi autorità sanitaria locale – ha aggiunto il ministro Lorenzin – rende ancora più sconcertante questa gravissima vicenda. Voglio ringraziare i magistrati per il loro lavoro di coordinamento ed esprimere ancora una volta la mia profonda gratitudine ai Carabinieri del Nas che con il lavoro della task force su tutto il territorio nazionale hanno effettuato 3992 controlli, arrestato 37 persone, emesso 1310 sanzioni penali e sequestrato beni per oltre 118 milioni di euro. L’azione della task force proseguirà in modo incessante la verifica su tutte le strutture socio assistenziali del Paese”.

Tags: BariCampobassoFoggiaFrancesco RossiIserniaMontaquilaNapoliRsaSalernoVilla Flora
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