Viaggi della speranza, Marmo attacca Vendola: “A San Giovanni colletta dei dipendenti per l’acceleratore”

“Se in una Regione i cittadini fanno centinaia di chilometri per curare il cancro, pur pagando tasse regionali tra le più alte d’Italia, è evidente che qualcosa non va”.
Lo dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale pugliese, Nino Marmo.

“Se in una Regione i cittadini fanno centinaia di chilometri per curare il cancro, pur pagando tasse regionali tra le più alte d’Italia, è evidente che qualcosa non va”.
Lo dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale pugliese, Nino Marmo. “I pugliesi – prosegue – sono costretti alla mobilità passiva per due ragioni: la prima, le lunghe liste d’attesa; la seconda, le carenze tecnologiche che spingono il cittadino a ricorrere ad un servizio sanitario extraregionale, percepito come qualitativamente superiore. Fino ad arrivare a situazioni patologiche come San Giovanni Rotondo, dove il personale sanitario è costretto a fare la colletta per acquistare un nuovo acceleratore. A questo proposito, feci già notare mesi fa il silenzio assordante che circonda il lavoro svolto dal ‘tavolo tecnico per il monitoraggio e l’analisi della mobilità extraregionale’, istituito nel 2011 dalla Giunta.
Intanto, i dati pervenuti dagli uffici – evidentemente non aggiornati e fermi al 2012 – fotografano l’aumento dei ricoveri extraregionali e, soprattutto, l’incremento dei costi per le casse regionali: da 218.746 milioni euro del 2011 si è arrivati a 224.800 milioni euro nel 2012 per i ricoveri.
È questo il paradigma del fallimento del centrosinistra targato Vendola e PD, e non lo dice l’opposizione, lo dicono i dati: i pugliesi pagano per un servizio tanto inefficiente da essere inutile, e per questo preferiscono, giustamente, curarsi altrove. I macchinari in dotazione sono vecchi e spesso insufficienti rispetto alla domanda, come il caso emblematico del reparto di radioterapia di Taranto. Tuttavia, se il servizio è scadente, le tasse continuano a essere salate. E visto che non servono a offrire servizi adeguati – conclude – evidentemente sono utili solo a sostenere gli sprechi e le clientele del centrosinistra”