Occupazione, segnali di ripresa. Puglia sul podio delle assunzioni dopo Lazio e Lombardia

Finalmente qualche buona notizia sul fronte occupazionale italiano, i nuovi rapporti di lavoro avviati nel secondo trimestre 2014 sono stati 80.590 in più rispetto al secondo trimestre 2013, crescendo del 3,1%.

Finalmente qualche buona notizia sul fronte occupazionale italiano, i nuovi rapporti di lavoro avviati nel secondo trimestre 2014 sono stati 80.590 in più rispetto al secondo trimestre 2013, crescendo del 3,1%. Aumentano, anche se lievemente, i rapporti di lavoro cessati, +0,3%, mentre scendono dell’8,6% i licenziamenti e del 26,8% i posti di lavoro persi per cessazione di attività. Il 75% circa delle assunzioni registrate – indica ancora il rapporto ministeriale – si concentra nel settore dei Servizi (1.976.783 unità) comparto che, rispetto allo stesso trimestre del 2013, acquista il 3,4% dei contratti avviati. Da rilevare l’incremento delle nuove contrattualizzazioni nell’Industria in senso stretto (+13,4%) che guadagna 22.762 assunzioni in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre continuano a scendere gli avviamenti nel comparto delle Costruzioni (-3,4%).

La distribuzione regionale delle assunzioni nel secondo trimestre 2014 vede prima il Lazio (368.513 attivazioni), poi Lombardia (343.731 unità), Puglia (281.596 unità), Emilia-Romagna (220.684 unità), Campania (212.801 attivazioni), Sicilia (204.661 unità): sono le Regioni nelle quali si concentra il maggior numero di rapporti di lavoro attivati, pari a oltre il 61,5% del totale delle assunzioni nazionali. Le Regioni che hanno fatto registrare il volume maggiore di cessazioni sono, nell’ordine, Lazio (375.545 unità), Lombardia (357.377 unità), Puglia (248.769 unità) Sicilia (197.444 unità) e Campania (190.762 unità).