Puglia, 73% delle aziende non riesce ad innovarsi. Minervini: “Idee e giovani la soluzione”

L’idea è fare incontrare le giovani idee innovative che servano anche all’internazionalizzazione con le esigenze delle imprese anche piccole, anche artigiane.

“Abbiamo scoperto che il 73% delle aziende pugliesi hanno difficoltà a trovare figure professionali che aiutino a innovare”. Guglielmo Minervini, assessore regionale alle Politiche giovanili, ha spiegato così l’ultima iniziativa della Regione Puglia. Da questa considerazione, infatti, arriva il dispositivo sperimentale che presentiamo ad oggi: sarà un test che se funzionerà, sarà riproposto con la prossima programmazione europea. Chi ha una idea progettuale potrà sottoporla all’Arti che dopo una verifica, la inserirà in una sorta di catalogo virtuale. Le proposte saranno portate all’attenzione delle imprese anche tramite le associazioni di categoria. L’idea è fare incontrare le giovani idee innovative che servano anche all’internazionalizzazione con le esigenze delle imprese anche piccole, anche artigiane. Chi si incontrerà, potrà contare in tre mesi su 5.000 euro per lo sviluppo in azienda dell’idea: si chiama “matching” il mettere in collegamento ideatori e sviluppatori. “Fondamentale è ruolo dei media – spiega Minervini -, che ci dovranno dare una mano a diffondere l’iniziativa. Si tratta di una sperimentazione, non è uno stage, ma un canale di ascolto delle necessità delle imprese e delle idee dei giovani. Siamo sicuri che sarà un successo”.

Giovani innovatori in azienda

Arti e Bollenti Spiriti lanciano “Giovani Innovatori in azienda”, un’iniziativa sperimentale per aumentare il tasso di innovazione e internazionalizzazione delle piccole e medie imprese pugliesi attraverso idee progettuali proposte da giovani pugliesi ad alta qualificazione. L’iniziativa è realizzata con le risorse del precedente periodo di programmazione (2007 – 2013) e serve a sperimentare una nuova modalità di incontro tra domanda e offerta di innovazione in vista del nuovo programma operativo regionale 2014 2020. Infatti, come emerge da un’indagine realizzata dall’ARTI, nonostante gli elevati livelli di disoccupazione giovanile e di “fuga dei cervelli”, il 73% delle imprese pugliesi dichiara di avere una difficoltà “alta” o “medio alta” a trovare le professionalità necessarie a innovare. L’obiettivo di Giovani Innovatori in Azienda è duplice: consentire ai giovani di età compresa tra 18 e 35 anni di migliorare la propria occupabilità sviluppando esperienze, competenze e relazioni all’interno di piccole e medie imprese pugliesi; rafforzare le PMI della regione aumentando la qualità del capitale umano e la loro capacità di innovazione e internazionalizzazione attraverso occasioni di incontro e collaborazione con giovani high skilled.

Una sperimentazione di 8 mesi

Un primo elenco dei fabbisogni di innovazione delle imprese pugliesi è stato stilato dall’ARTI in collaborazione con Confindustria Puglia e verrà costantemente implementato in base alle esigenze manifestate dalle imprese. La sperimentazione si realizza in tre fasi (nel periodo settembre 2014-aprile 2015). Durante la prima fase (dal 15 settembre al 15 ottobre 2014), i giovani potranno caricare sul sito www.giovaniinnovatori.it la propria idea progettuale nei seguenti ambiti: innovazione di prodotto/servizio, nei processi produttivi interni, organizzativi, amministrativi e di business dell’azienda, nei canali di distribuzione e vendita dei prodotti e servizi; digitalizzazione dei processi, gestione informatica del know-how e strategie web; internazionalizzazione mediante progetti per la promozione nei mercati esteri dei prodotti e servizi dell’azienda, elaborazione di strategie per favorire l’ingresso dell’impresa nei mercati esteri, individuazione ed implementazione di nuovi canali per la distribuzione e vendita dei prodotti e servizi all’estero. ARTI provvederà a verificare la qualità delle idee progettuali presentate e a pubblicare un abstract delle proposte valutate positivamente sulla piattaforma www.giovaniinnovatori.it, a disposizione di tutti gli interessati. Durante la seconda fase (da novembre 2014 a gennaio 2015) l’ARTI, in collaborazione con le associazioni imprenditoriali che parteciperanno alla sperimentazione, si occuperà di promuovere l’incontro tra le proposte dei giovani innovatori e le imprese operanti sul territorio regionale. Nella terza fase (fino ad aprile 2015), i giovani realizzeranno i progetti all’interno delle imprese interessate in base ad un piano operativo concordato. I progetti potranno avere una durata massima di 3 mesi e ai giovani verrà corrisposta una indennità di 5mila euro.

 





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