Zuccherificio Termoli, boccata d’ossigeno per gli agricoltori foggiani. La Puglia mette sul piatto 1,4 mln di euro

Arrivano buone notizie per i bieticoltori foggiani. Il Consiglio regionale pugliese ha sbloccato 1,4 milioni di euro (stanziamento straordinario) per scongiurare la mancata apertura dello stabilimento di Termoli.

Arrivano buone notizie per i bieticoltori foggiani. Il Consiglio regionale pugliese ha sbloccato 1,4 milioni di euro (stanziamento straordinario) per scongiurare la mancata apertura dello stabilimento di Termoli. Soddisfazione è stata espressa dal consigliere regionale Giannicola De Leonardis. “La paventata decisione dello Zuccherificio del Molise di non aprire l’impianto, l’unico al sud dei quattro nazionali, dopo aver fatto seminare dai bieticoltori – per gran parte della provincia di Foggia – ben 5.200 ettari di prodotto e dopo il mancato saldo delle spettanze maturate nella precedente campagna 2013, di fatto determinerebbe il crollo di un intero comparto che pur rappresentava e ancora rappresenta un’eccellenza di assoluto rilievo, su scala interregionale e nazionale. Un crollo che peserebbe per la grandissima parte sui bieticoltori foggiani, che non possono rimanere soli, senza difese e strumenti adeguati di fronte a un’emergenza di una simile portata. Per questo – ha precisato – l’emendamento approvato oggi anche dal sottoscritto in commissione Bilancio, che prevede lo stanziamento di un milione e quattrocentomila euro di risorse straordinarie da sottoporre all’attenzione dell’assemblea nella prossima seduta consiliare, mi sembra un primo passo doveroso in un momento di estrema difficoltà per i produttori e per il considerevole indotto. In attesa che il tavolo tecnico aperto presso il Ministero con la Regione Molise e le altre parti interessate produca i risultati sperati”. Ma la Puglia non è l’unica regione a contribuire all’avvio della campagna saccarifera 2014. A mettere sul piatto 2 milioni di euro anche le altre realtà coinvolte oltre al Molise, Abruzzo, Marche e Basilicata. In quota parte, cercheranno di contribuire per coprire il disavanzo che si avrà per la stagione bieticola a causa del crollo del prezzo dello zucchero. Oltre all’impiego di queste risorse straordinarie, stabilito anche il prezzo per le bietole, 20 euro a tonnellata, a cui aggiungere in favore dei coltivatori sia gli aiuti accoppiati che “de minimis”. “Il contributo una tantum – ha concluso De Leonardis a l’Immediato – verrà definito dalle associazioni di categoria”.