Puglia, volano liste d’attesa e “viaggi della speranza”. La “sanità passiva” costa sempre di più

Liste d’attesa infinite e servizi sempre più inefficienti e costosi: così continua ad aumentare la mobilità passiva nella sanità pugliese.

“Liste d’attesa infinite e servizi sempre più inefficienti e costosi: così continua ad aumentare la mobilità passiva nella sanità pugliese. Che fine ha fatto il tavolo tecnico istituito per ridurla?”. A domandarlo in un’interrogazione consiliare il vicepresidente del Consiglio regionale pugliese, Nicola Marmo. “Si tratta di uno dei tasti più dolenti della sanità pugliese – prosegue – eppure non sembra un problema inserito nell’agenda della Giunta regionale. Infatti, non si sa nulla del lavoro svolto dal “tavolo tecnico per il monitoraggio e l’analisi della mobilità extraregionale”, che fu istituito nel 2011 dalla Giunta. Intanto, i dati pervenuti dagli uffici –evidentemente non aggiornati e fermi al 2012 – fotografano l’aumento dei ricoveri extraregionali e, soprattutto, l’incremento dei costi per le casse regionali: da 219 milioni di euro del 2011 si è arrivati a 225 milioni di euro nel 2012 per i ricoveri. La decisione dei cittadini di usufruire altrove le cure necessarie è il chiaro sintomo di un’offerta sanitaria percepita come inadeguata e carente. Sarebbe, quindi, opportuno conoscere quale sia stata l’attività del tavolo tecnico in questi anni, ancor meglio visionando i verbali di ogni riunione, così come desidereremmo i dati aggiornati sulla mobilità passiva. Perché è chiaro che – conclude Marmo – a giudicare dai dati finora pubblici, questo “tavolo” non ha certamente fatto abbastanza e ne va verificata l’utilità”.