“Il Governo vuole saccheggiare la sanità al Sud”. Dalla Puglia parte la nuova questione meridionale

“A Roma c’è l’idea che si debba saccheggiare il fondo sanitario regionale a favore delle regioni del Nord: occorre una nuova questione meridionale perchè le regioni del Nord fanno squadra tra loro e deprivano le risorse per il Sud”.

La sede della Regione Puglia

Più che un addio, un arrivederci quello che oggi l’assessore al Welfare Elena Gentile ha portato alla Puglia facendo un bilancio di 300 giorni di mandato, che si concluderanno lunedì 30 giugno con la sua partenza per il parlamento di Strasburgo e con l’arrivo di Donato Pentassuglia al suo posto. La Gentile ha rivendicato con orgoglio i risultati. “Li voglio socializzare – ha detto nel salone all’ultimo piano della nuova sede regionale, sede dell’assessorato – intendo lasciare una traccia indelebile perchè il lavoro sia ripreso e rilanciato”. “Colgo questa occasione – ha ripetuto – per salutare e ringraziare ancora il presidente Vendola e per rimarcare che da oggi il mio lavoro politico per la Puglia prosegue da Bruxelles, dove intendo costruire un nuovo cantiere che deve essere una certezza per la nostra Regione, per la sua giunta e per il suo presidente. La elaborazione europea sarà condivisa con la Regione che sarà messa in condizione di fare di più e meglio con gli interlocutori nella Ue”. La Gentile ha confermato di aver “recuperato e messo a valore il risultato dei predecessori in 300 giorni di attività, che hanno attraversato momenti difficilissimi, ma che ci lasciano una trama di continuità che lasciamo a Donato Pentassuglia, cui auguro di continuare su quel tracciato”. “Proprio ieri in giunta – prosegue – abbiamo dato via libera agli accordi di programma quadro per la riqulificazione delle reti ospedaliere, con importanti provvedimenti per la costruzione di nuovi ospedali a Taranto e a Monopoli-Fasano. Questi provvedimenti indicano anche la fase di gestione dei nuovi ospedali, che non basta edificare, ma che vanno intelligentemente costruiti e condotti”. E poi, proseguendo: “in questi mesi abbiamo risanato le ferite nei territori causate con la scelta di chiudere i 22 ospedali piccoli, utilmente sacrificati in nome di un’idea nuova di medicina territoriale. Oggi abbiamo le PUA, le porte uniche di accesso che sono un modello organizzativo replicato in altre regioni e nonostante l’impegno a Roma il piano della salute per il prossimo triennio è fatto da poche, generiche slides. A Roma c’è l’idea che si debba saccheggiare il fondo sanitario regionale a favore delle regioni del Nord: occorre una nuova questione meridionale perchè le regioni del Nord fanno squadra tra loro e deprivano le risorse per il Sud, cancellando indici come quello di deprivazione che ci condannano a restare indietro”. “In questi 300 giorni ci siamo dedicati ai temi della presa in carico della salute legata all’ambiente, come a Taranto, abbiamo approvato i registri dei tumori di Lecce, Taranto e Bat. Abbiamo rivisto i regolamenti sulla riabilitazione, incominciato a mettere ordine nella Neuropsichiatria infantile, dove c’è un’elevata domanda di salute”. “Con delicatezza abbiamo deciso di rivedere il piano di riordino ospedaliero: abbiamo inaugurato non senza fatica il nuovo ospedale della Murgia “Perinei” a Altamura e ora va consegnata una certezza a quel territorio, dotandolo della cardiologia con emodinamica. Ma rivedremo numerose questioni in altri ospedali, come a Manfredonia che non sarà ridotto. Faremo interessanti sperimentazioni in pediatria, con approcci multidisciplinari e l’introduzione della medicina dell’adolescenza. A Canosa si potrebbero rivedere alcune questioni. E il punto sarà fatto sulla riabilitazione respiratoria e sull’oncoematologia pediatrica a Taranto, dove quest’ultima manca”. “C’è poi il tema della riorganizzazione del 118 e del servizio di emergenza -urgenza, dove la cronaca ci restituisce a volte aspetti legati a certa illegalità. Chiederemo infine che la PMA, molto richiesta dalle coppie, rientri nei Lea: noi siamo pronti ad erogare il servizio”. Ma la Gentile ricorda che “E’ stato infranto il blocco delle assunzioni con 1146 nuovi contratti, e altri 900 ne arriveranno a giorni. I bilanci delle Asl sono in attivo, i giorni di pagamento delle fatture sono scesi a 204, sotto la media nazionale. La Puglia che lasciamo rispetto a 9 anni fa vede gli assegni di cura per i malati gravissimi che sono una cosa stabile per migliaia di famiglie e che prima non c’erano. E ancora 600 interventi socio-sanitari strutturali eseguiti con fondi Ue nei comuni e sul territorio. E infine la riduzione della mobilità passiva del 20%, con i pugliesi che vanno molto meno fuori Regione a curarsi, scegliendo le nostre strutture. Questo insieme al fatto che il piano di rientro è stato raggiunto in due anni anziché tre”. Una Gentile a tutto tondo oggi quindi, attorniata dai suoi dirigenti che ricorda che “sarà spesso in Puglia a disposizione della Regione”.