Un cerignolano a capo del Lions Club di Puglia

Angelo Pio Gallicchio, 64 anni, bancario in pensione e socio del Lions Club di Cerignola, ha ricevuto il prestigioso incarico ieri, al termine del 18esimo Congresso del Distretto 108/Ab “Apulia” tenutosi a Carovigno, nel brindisino.

Sarà cerignolano il prossimo timoniere del Lions Club della Puglia. Angelo Pio Gallicchio, 64 anni, bancario in pensione e socio del Lions Club di Cerignola, ha ricevuto il prestigioso incarico ieri, al termine del 18esimo Congresso del Distretto 108/Ab “Apulia” tenutosi a Carovigno, nel brindisino. A darne notizia è una nota stampa del Comune di Cerignola. “Sono innumerevoli e di grande rilevanza sociale le iniziative realizzate in questi anni sul territorio dai Lions, tali da contribuire a una crescita culturale della nostra comunità -commenta il sindaco di Cerignola Antonio Giannatempo-. Sapere che a coordinare a livello regionale le attività dell’associazione è stato chiamato un uomo che, oltre ad essere un nostro concittadino, gode della stima generale sia dal punto di vista professionale che umano, è dunque una bellissima notizia per Cerignola”.

Gallicchio, che nei suoi 25 anni di attività come bancario, è stato direttore della filiale cerignolana di Ubi Banca Carime, e capoarea dello stesso istituto di credito, è impegnato attivamente da oltre 15 anni nel sodalizio Lions, nel quale ha ricoperto numerosi incarichi regionali. È stato eletto governatore per l’anno sociale 2016/2017, mentre quest’anno e nel 2015 ricoprirà la carica di vicegovernatore. “Un altro cerignolano nel mondo a rappresentare la nostra terra –interviene il consigliere comunale Gianvito Casarella, presidente della Commissione Cultura-. La nomina di Gallicchio a Governatore dei Lions Pugliesi ci riempie di orgoglio perché costituisce un riconoscimento delle sue notevoli qualità organizzative nella promozione delle iniziative dei Lions e, soprattutto, di una passione civile che è si è manifestata attraverso il suo impegno sociale e una esemplare integrità di comportamenti nell’esercizio delle sue funzioni”.

Il riferimento di Casarella è anche al modo in cui Gallicchio ha svolto il suo lavoro di commissario straordinario (dietro mandato della Banca d’Italia) di due banche in difficoltà: la Banca di Credito Cooperativo del Belice, nel trapanese, e la Banca di Credito Cooperativo di Scandale, nel crotonese. Esperienze durante le quali ha dovuto fare i conti con contesti di forte opacità amministrativa, tanto da ricevere, durante la sua permanenza a Scandale, pesanti minacce mafiose ed essere inserito nel programma di protezione dei testimoni di giustizia.