Timidi e impacciati gli “outsiders” della politica ortese. E stasera tocca alla Calvio

Traditi dall’emozione e dalla timidezza. Non è iniziata molto bene l’avventura elettorale dei due outsiders per la poltrona di sindaco di Orta Nova.

foto di Donato Iorio

Traditi dall’emozione e dalla timidezza. Non è iniziata molto bene l’avventura elettorale dei due outsiders per la poltrona di sindaco di Orta Nova. In una piazza Nenni gelata a maggio, Maurizio Ardito Costantino Mastrogiacomo hanno “comiziato” per la prima volta, sfidando la “politica tradizionale” di Iaia Calvio, Peppino Moscarella e Dino Tarantino.  Il primo, ingegnere quarantenne, rappresenta il Movimento Cinque Stelle, nato un paio di anni fa nella realtà ortese e pronto a competere nella tornata elettorale con una lista certificata da Beppe Grillo, composta cioè da individui dalla fedina penale pulita e mai impegnati in politica con schieramenti partitici.

Ardito, al debutto assoluto in una presentazione pubblica, ha illustrato i disservizi in cui oggi versa il comune dei Reali Siti (“totale assenza di programmazione e di trasparenza amministrazione”), sottolineando inoltre la necessità per ciascun cittadino di “partecipare attivamente alla vita politica, diffondendo idee, soluzioni e progetti per migliorare il paese, perché il sindaco non deve restare chiuso nella sua torre d’avorio ma ha il dovere di ascoltare i propri compaesani”.

“Abbiamo lo svantaggio di poter fare pochi comizi, perché abbiamo solo una lista, ma cercheremo di descrivere le nostre proposte a favore della comunità, innanzitutto sul tema dei rifiuti” spiega il pentastellato,  il cui programma elettorale, visibile sul sito istituzionale del Comune di Orta Nova, si basa su trasparenza, sviluppo, ambiente, cultura e sociale. La chiusura del comizio spiega bene le intenzioni: “Aprite gli occhi – ha detto ai compaesani – e tirate fuori le palle!”. Ad affacciarsi per la prima volta sul palco, l’imprenditore agricolo e presidente provinciale del consorzio che riunisce gli olivicoltori (Apo), Costantino Mastrogiacomo. Non propriamente disinvolto nell’esposizione dei concetti (più volte ha infatti chiesto scusa al pubblico, per difficoltà nel leggere gli appunti scritti su dei fogli), il candidato sindaco, supportato da una lista civica e del partito “La Rosa Bianca”, ha illustrato le motivazioni della sua discesa in campo.

“Ne avremmo fatto volentieri a meno, perché ciascuno di noi è impegnato nelle proprie attività di lavoro o di studio, ma di fronte al disimpegno della politica verso i settori trainanti l’economia locale, su tutti l’agricoltura, abbiamo avvertito il bisogno di candidarci per ridare slancio ai progetti che abbiamo intenzione di realizzare, firmando tutti assieme un codice di comportamento etico e di correttezza da rispettare nei confronti degli elettori”. Poi ha proseguito: “Orta Nova è un paese con tanti giovani laureati verso i quali abbiamo investito tempo e denaro per la loro formazione e competenza: é necessario quindi – ha concluso – dar loro speranza e fiducia di poter accedere al mondo del lavoro con entusiasmo e professionalità”.

E stasera alle 19.30 toccherà alla candidata di centrosinistraIaia Calvio, che domani mattina alle 10 incontrerà il candidato al Parlamento Europeo Gianni Pittella.