Caparezza verso il Primo Maggio. “Sta diventando la festa dei disoccupati”

“Il Primo Maggio sta diventando la festa dei disoccupati”. Lo ha detto Michele Salvemini, in arte Caparezza, ospite del concertone di Taranto dell’1 maggio, durante la puntata che da domani andrà in onda su Stop Tv.

L’artista di Molfetta

“Il Primo Maggio sta diventando la festa dei disoccupati”. Lo ha detto Michele Salvemini, in arte Caparezza, ospite del concertone di Taranto dell’1 maggio, durante la puntata che da domani andrà in onda su Stop Tv, il format televisivo settimanale ideato dal giornalista Michele Montemurro e presentato da Giovanni Conversano e Giada Pezzaioli su otto emittenti televisive (Ab Channel, Telerama, Telebari, Telefoggia, Teletrani, Telesalento, Telefoggia Cultura, Jo Tv). Il rapper di Molfetta nella breve intervista concessa straordinariamente prima del 22 aprile, data dell’uscita del suo nuovo album, “Museica”, ispirato alle opere d’arte, è intervenuto sulla puntata dedicata al tema della precarietà che, secondo Caparezza, “non uscirà nel breve fuori dal tunnel”.

Ospite della settima puntata di Stop Tv è anche il rettore dell’Università del Salento, il professor Vincenzo Zara, che ha indicato nelle “competenze accessorie” la sua ricetta contro la precarietà: “Costruiamo percorsi formativi che rispondono alle domande che riceviamo, in questa maniera si spera di aumentare l’occupabilità. Gli studenti – ha detto il rettore Zara – devono scegliere un percorso da fare con passione e che tenga conto delle esigenze specialistiche ma anche delle competenze trasversali o generaliste: avere la capacità di risolvere i problemi, di lavorare in gruppo e di comunicare ciò che s’impara”. E sul corso di laurea in Scienze agrarie Zara ha spiegato: “E’ abbastanza strategico creare percorsi nuovi, tra cui questo però è altresì importante avere delle risorse per sostenere questo nuovo percorso. Mi auguro di avviare un corso di laurea magistrale o un master che sia rivolto verso l’agricoltura, l’agroindustria e qualcosa di questo genere per rispondere alle esigenze specifiche del territorio”.

Nel corso del programma sono intervenuti anche gli studenti universitari, lo scrittore Pierfranco Bruni, il filosofo Vito Marzo e il comico Tommaso Terrafino.