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Home - ‘Movimento CambiaMenti’, i nuovi giovani di Sant’Agata. “Dopo 15 anni, risarcire i cittadini”

‘Movimento CambiaMenti’, i nuovi giovani di Sant’Agata. “Dopo 15 anni, risarcire i cittadini”

Di Paola Lucino
20 Aprile 2014
in Politica
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Una nuova realtà ha preso piede a Sant’Agata di Puglia, il centro del sub-appennino dauno pullulante di pale eoliche (ce ne sono 150) e che aveva sperato cinque anni fa sulle energie rinnovabili per svoltare.

Il gruppo si chiama ‘Movimento cambiaMenti’, è composto da una sessantina di giovani, e ha candidato come sindaco Luigi Russo (Gino per gli amici),  fratello dell’assessore all’Ambiente del Comune di Foggia. Una tradizione socialista alle spalle. Il padre, per molti anni consigliere provinciale, è stato anche sindaco a Sant’Agata. Ha vissuto 50 anni a Foggia e da quattro è tornato nel luogo d’origine, non più “da turista” ma con l’ottica di chi vi è radicato. Un passaggio di ruolo sottolineato nel giorno della presentazione. La moglie, medico, è stata assessore due giunte orsono, ha saltato l’ultima,  quella del sindaco Lorenzo Russo, che ha vissuto numerose traversie durante il suo mandato.

Vale la pena farne cenno anche per capire quanto sia sentito dai cittadini il cambio di amministrazione nella terra di “briganti, cantanti e pale eoliche”, come è stata definita, un gioiellino in mezzo ai monti infiocchettato, per dire, anche da ascensori panoramici e opere faraoniche di ogni genere. In una fredda giornata di febbraio l’assemblea del Pd, alla presenza dei vertici del partito locale – sindaco prescelto   Pina Cutolo (in una prima fase ‘Movimento cambiamenti’ e il partito avevano pensato a un nome comune, ma non se n’è fatto nulla)- le parole contro l’amministrazione uscente suonavano così: “Siamo in fase post-bellica, costituente”, dunque si deve  ricominciare da zero.

In ogni caso il gruppo di giovani ha scelto una strada autonoma dai partiti convogliando in lista imprenditori, commercianti, artigiani, tutti esordienti della politica. Nell’auditorium che ha battezzato ‘CambiaMenti’, Gino Russo, fiero dei suoi giovani, si chiedeva “come mai la porta del Comune fosse aperta praticamente sempre, roba che nemmeno nei grandi centri”.  Un’alacrità che non tranquillizza i cittadini?

“Questo paese deve essere risarcito da 15 anni di cattiva amministrazione. Per dirne una: paghiamo ancora la bolletta elettrica con tante pale eoliche. Vogliamo riportare la democrazia perché finora nemmeno in Bulgaria…”.

Fra tante eliche che girano, il movimento auspica che a soffiare sia il vento di una stagione nuova.10257078_1410037189266881_1654927595152700161_n

Brucia ancora nella memoria della comunità locale l’operazione “Turbines Walking”, (pale in movimento) 14 indagati nell’amministrazione nel 2010, più un esponente della tecnostruttura. Inoltre, è recente la sentenza del tribunale di Foggia sul cosiddetto “ecomostro”,  quattro blocchi per sette piani in una zona d’accesso al paese dall’invidiabile panorama. L’immobile è stato sequestrato,  ne è stato ordinato l’abbattimento e una serie di soggetti sono stati deferiti all’autorità giudiziaria.

Il paese è piccolo e la piazza richiama gente: “Ogni sera siamo qui nel nostro comitato, venite a darci il vostro contributo”. E’ l’appello lanciato dello stesso Gino Russo tra famiglie con bambini che salutavano le telecamere e applausi a Vito Soldo, il coordinatore del gruppo.  Un metodo “partecipativo e assembleare” su cui puntano la loro sfida- in un paese di duemila anime non dovrebbe essere complicato-  e con cui rompono una tradizione consolidata di potere trasmesso di generazione in generazione. Eccoli qui quelli senza “pacchetti di voti”, assicurano gli amici.

Si stemperano i rigori invernali nel paese del Monti Dauni, e il fervore dell’amministrazione si impegna nelle ultime mosse. Pronti 500mila euro derivanti dai Pon per il risanamento boschivo. Si avvieranno all’attività dei campi 150 persone, attinte dalle liste di collocamento, di cui la metà extracomunitari. Tra un mese il voto.

Tags: capitanataLuigi RussoMonti DauniMovimento CambiamentiPasquale RussoPoliticaSant'Agata di PugliaSubappennino Dauno
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