Palazzo Dogana, si tenta il recupero dei debiti prima della soppressione

La Provincia di Foggia comincia a recuperare la massa debitoria accumulata negli anni. Con una delle ultime deliberazioni del commissario straordinario, Fabio Costantini, l’ente intermedio che dovrà essere soppresso, ha approvato l’esercizio finanziario 2013, relazionando sul perseguimento degli obiettivi del Patto di stabilità.

Fabio Costantini

La Provincia di Foggia comincia a recuperare la massa debitoria accumulata negli anni. Con una delle ultime deliberazioni del commissario straordinario, Fabio Costantini, l’ente intermedio che dovrà essere soppresso, ha approvato l’esercizio finanziario 2013, relazionando sul perseguimento degli obiettivi del Patto di stabilità. “Il rendiconto di gestione 2013, – spiegano in una nota da Palazzo Dogana – elaborato dal settore Servizi finanziari diretto da Rosa Lombardi, ha reso possibile il recupero dei crediti pregressi, del tributo Tarsu/Tai dovuti alla Provincia dai Comuni della Capitanata per un importo di circa 2milioni di euro (recupero avvenuto sia  in forma transattiva che coattiva). Si precisa che questa attività dell’Ente è iniziata nell’anno 2011 ed ha consentito di rimpinguiare le casse della Provincia per circa 3milioni di Euro”. Con un ulteriore “operazione di bonifica” nell’esercizio finanziario 2013 si è provveduto al “riconoscimento di debiti fuori bilancio per un totale di 6 milioni di euro, derivanti da sentenze esecutive per 5 milioni di Euro e dal recupero in forma transattiva di circa 1 milione di Euro”. “Il recupero dei debiti fuori bilancio – precisano – ha comportato una notevole contrazione della spesa corrente relativamente all’acquisto di beni e servizi e di prestazioni di servizio. Tanto che, l’Ente, attraverso un’attenta revisione della spesa corrente sui contratti in scadenza (pulizia degli uffici provinciali nelle varie sedi, manutenzione di immobili ed impianti termici) ha provveduto ad adottare nuovi bandi con la richiesta alle imprese di una riduzione dei costi sull’importo a base d’asta di circa il 30%. Questa operazione economica  ha consentito di liberare ulteriori risorse finanziarie”. Sul fronte dei pagamenti della spesa in conto capitale per gli investimenti correlati al rispetto dei vincoli del Patto di Stabilità interno, l’amministrazione ha ottimizzato in pieno i benefici concessi dallo Stato con il Decreto 35/2013 (Sblocca Debiti della Pubblica amministrazione), per un importo complessivo di Euro 12.280.000 euro per la copertura di debiti. “Sono stati utilizzati per fronteggiare i pagamenti della spesa di investimento circa 15 milioni di euro – concludono -, rinvenienti dai fondi Fesr (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) soprattutto nel settore viabilità ed in quello dell’edilizia scolastica. Questo intervento ha consentito pagamenti alle imprese nell’anno 2013 per oltre 29 milioni di euro”.