Torna l’ombra del gasdotto a Siponto, i grillini riaccendono i riflettori su una storia lunga 15 anni

Il lungomare tra Manfredonia e Siponto

Dopo l’eolico offshore, il gasdotto. Da qualche mese a Manfredonia non si parla solo del progetto di installare pale eoliche al largo del mare del golfo ma anche di Gpl. In un avviso pubblicato nella seconda metà del 2013 sul bollettino regionale e all’albo pretorio comunale, si leggeva del progetto, localizzato nel comune di Manfredonia in località “Santo Spiriticchio”, che prevede la realizzazione di un deposito costiero di Gpl con annessi gasdotto interrato di collegamento al terminale marittimo di lunghezza pari a 10 Km (5 km su terraferma e 5 km su parte sottomarina) e raccordo ferroviario di circa 1,5 Km con la vicina stazione delle FS di Frattarolo. L’area industriale interessata dalla realizzazione ricade in zone SIC e ZPS “Valloni e steppe Pedegarganiche”.

Un progetto inedito della società napoletana Energas spa, la ex Isosar srl tirata in ballo ben quindici anni fa dell’associazione Bianca Lancia. Nel 2001 infatti, una sentenza del TAR Puglia aveva ribaltato tutti i pareri di diniego ministeriali e regionali, insieme alla costituzione in giudizio dell’associazione ambientalista Lipu, mettendo in evidenza come la zona individuata sarebbe irreversibilmente modificata ed il suo valore ambientale irreparabilmente compromesso in ragione della pressoché completa edificazione a destinazione industriale in conformità alle prescrizioni del PRG del Comune di Manfredonia. Inoltre, sembra che anche l’archiviazione della procedura di infrazione 2001/4156, assunta dalla C.E. nel giugno 2012, di fatto legittimerebbe l’insediamento.

Sul caso del gasdotto ci sono ora i riflettori del Movimento 5Stelle. A Manfredonia la richiesta di chiarimenti sul futuro di Energas giunge sui tavoli ministeriali del governo Renzi. “Oggi risulta necessario comprendere a che punto sia l’istanza di valutazione di impatto ambientale della Energas spa – dichiara Giuseppe D’Ambrosio del M5S -. Ritengo che il ministro Galletti debba chiarire cosa si intende fare visto che l’insediamento di questa infrastruttura andrebbe a gravare su un territorio già significativamente interessato e che ha già ricadute importanti sull’ambiente”.

Il deputato 5 Stelle D’Ambrosio presenta una interrogazione parlamentare sul deposito di Gpl a sud di Siponto. Il progetto previsto a sud di Siponto non convince i deputati grillini che presentano una interrogazione parlamentare indirizzata ai Ministri dell’Ambiente e della Cultura. L’area industriale interessata dalla realizzazione dell’impianto, infatti, sarebbe nelle vicinanze di una zona umida fra le più importanti d’Europa.

“Oggi risulta necessario comprendere a che punto sia l’istanza di valutazione di impatto ambientale della Energas spa – afferma ancora il deputato andriese Giuseppe D’Ambrosio –, ritengo che il ministro Galletti debba chiarire cosa si intende fare visto che l’insediamento di questa infrastruttura andrebbe a gravare su un territorio già significativamente interessato dalla presenza di attività che hanno già ricadute importanti sull’ambiente”.





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