• Contatti
giovedì 4 Giugno 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Mafia foggiana, assolto il boss dei boss. Scagionato anche Rodolfo Bruno, ucciso a poche ore dalla sentenza

Mafia foggiana, assolto il boss dei boss. Scagionato anche Rodolfo Bruno, ucciso a poche ore dalla sentenza

Di Redazione
17 Novembre 2018
in Cronaca
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

I giudici della Corte d’Appello di Bari hanno assolto “perchè il fatto non sussiste” alcuni pezzi da Novanta del clan Moretti-Pellegrino-Lanza dalle accuse di associazione mafiosa, duplice tentato omicidio, armi e droga. Tra gli imputati c’era anche Rodolfo Bruno, morto ammazzato giovedì scorso nel bar dell’Agip sulla circonvallazione. 

È l’esito del processo “Cronos” a carico del boss dei boss, Rocco Moretti, 68 anni detto “il porco”. Alla sbarra, insieme a lui, il figlio Pasquale Moretti, 41 anni, detto “il porchetto” al quale – stando alle intercettazioni dell’inchiesta – era passato lo scettro di capo clan e Vincenzo Antonio Pellegrino, 66 anni, detto “Capantica”. Tutti restano comunque in cella per altre vicende.

Oltre ai tre boss, scagionati anche Rodolfo Bruno e Gianfranco Bruno. Il pm chiese il riconoscimento del reato di mafia e condanne a 9 anni per Rocco Moretti e Vincenzo Antonio Pellegrino. 16 anni, invece, per Pasquale Moretti imputato anche di duplice omicidio. 11 anni e 4 mesi a Gianfranco Bruno e 9 anni a Rodolfo Bruno per mafia e il tentato omicidio di Alessandro Aprile.

“Cronos” riguarda la quinta delle sette guerre di mafia a Foggia e risale al 2007, anno che segnò l’ascesa dei Moretti-Pellegrino e il conseguente scontro coi Sinesi-Francavilla. Durante il conflitto “il porchetto” subì un agguato al quale scampò miracolosamente. Nel corso di alcune intercettazioni captate in carcere, Rocco Moretti disse al figlio: “A te teniamo, il bastone ora passa a te. Hai capito a papà”. In seguito gli passò alcune dritte e consigli utili per fronteggiare i rivali. Emerse anche la volontà, da parte del clan, di eliminare Francesco Sinesi, figlio del boss Roberto Sinesi, detto “lo zio” ma il blitz del settembre 2007 mise fine ai piani del gruppo mafioso.

Durante il procedimento penale spuntarono anche alcuni pentiti, tra questi Raffaele Bruno, fratello di Rodolfo e cognato di Gianfranco. Ma l’apporto dell’uomo agli inquirenti durò molto poco, da gennaio a marzo 2007 mentre il presunto clan nacque solo alcuni mesi più tardi. 

Secondo la difesa, alla luce della nascita del gruppo criminale nel maggio 2007 e del blitz “Cronos” del settembre successivo, è impossibile che il clan possa avere avuto tempo per acquisire il controllo dell’economia cittadina, con particolare riguardo al sistema estensivo nei confronti di imprenditori e negozianti. Si è basata soprattutto su questo l’arringa degli avvocati difensori, talmente convincenti da portare a casa l’assoluzione per i loro assistiti.

Questa notizia puoi leggerla direttamente sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: CronosFoggiamafiaMorettiRodolfo Brunosentenza
Articolo precedente

Simply al posto della Coop a GrandApulia, in un video i lavori del nuovo iper

Articolo successivo

Dal Gargano a Foggia per uccidere Bruno: i sospetti degli investigatori. Vittima non temeva per la sua vita

Articoli correlati

Gisella Naturale

Braccianti costretti ad assumere farmaci e alcol per lavorare nei campi, Naturale (M5S): “È schiavitù”

Tragedia sulla strada a Manfredonia, 15enne indagato per omicidio stradale dopo la morte di Antonio Sinisi

Pugliapromozione, nuovo sequestro da 1,3 milioni: nel mirino stipendi e pagamenti fuori busta ai dirigenti

I clan foggiani puntano sul Molise: interdittive antimafia a ristoranti, sale giochi e concessionarie

Domenico Centrone e Dina Alberizia

Attivista foggiana ancora detenuta in Libia: slitta il rientro di Dina Alberizia e Domenico Centrone

Photored attivi a Foggia: multe fino a 665 euro per chi passa con il rosso

Ultime Notizie

Gisella Naturale
Cronaca

Braccianti costretti ad assumere farmaci e alcol per lavorare nei campi, Naturale (M5S): “È schiavitù”

La senatrice interviene dopo le dichiarazioni dell'attivista Soumaila Diawara sul ghetto di Borgo Mezzanone. Chiesti controlli e approfondimenti da parte...

Tragedia sulla strada a Manfredonia, 15enne indagato per omicidio stradale dopo la morte di Antonio Sinisi

Pugliapromozione, nuovo sequestro da 1,3 milioni: nel mirino stipendi e pagamenti fuori busta ai dirigenti

Liste d’attesa, la Puglia migliora ma resta tra le regioni in ritardo: oltre la metà delle prestazioni fuori dai tempi previsti

I clan foggiani puntano sul Molise: interdittive antimafia a ristoranti, sale giochi e concessionarie

Antonio De Sabato

Docufilm su Federico II, De Sabato: “Capitanata assente dal racconto dello Stupor Mundi, ora candidatura Unesco”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024