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Home - Rifiuti in Puglia, 16 milioni per 7 impianti. “Verso chiusura ciclo”

Rifiuti in Puglia, 16 milioni per 7 impianti. “Verso chiusura ciclo”

Di Redazione
17 Ottobre 2017
in Turismo
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Comincia a prendere forma il nuovo piano impiantistico regionale per la gestione del ciclo dei rifiuti. La Giunta regionale ha deliberato oggi, su proposta dell’Assessore all’Ambiente, Filippo Caracciolo, lo stanziamento di 16 milioni di euro, rivenienti dalle risorse previste dal Patto per la Puglia, per il finanziamento di 7 impianti sul territorio pugliese e, nello specifico, uno per il trattamento FORSU (frazione organica), uno per il trattamento del percolato, uno per il trattamento e il recupero dei rifiuti prodotti dallo spazzamento stradale e, in particolare, 3 impianti per il trattamento e il recupero delle frazioni riciclabili e 1 impianto di trattamento meccanico biologico per recuperare CSS.
 
“Stiamo mantenendo fede – spiega l’Assessore alla Qualità dell’Ambiente della Regione Puglia Filippo Caracciolo – alla volontà politica della amministrazione regionale, manifestata in diverse occasioni di intraprendere un percorso virtuoso che preveda investimenti seri e concreti in un’impiantistica pubblica tecnologicamente avanzata, pienamente sostenibile dal punto di vista ambientale, in grado di rendere il sistema autonomo dai privati e di gestire grazie agli impianti pubblici il flusso dei rifiuti regionali, creando economie di scala che a loro volta abbatteranno i costi per i Comuni e, conseguentemente, genereranno vantaggi a medio termine per i cittadini pugliesi. Stiamo provando, con i fatti, a mettere in campo soluzioni derivanti da una visione d’insieme del ciclo dei rifiuti, programmando l’impegno delle risorse disponibili sulla base delle nuove e reali esigenze dei territori. La Puglia e i pugliesi, infatti, stanno dimostrando, con i numeri, di aver maturato una conoscenza importante in tema di corretto conferimento e differenziazione dei rifiuti. Basti pensare che la media regionale di raccolta differenziata, a dicembre 2014, era al 29%, mentre oggi possiamo dire con estrema soddisfazione che grazie al lavoro quotidiano di tanti Comuni, coordinati dalla Regione Puglia, che hanno investito con determinazione su sistemi di raccolta più efficaci, si viaggia attorno al 48%, con il traguardo del 50%, ormai a portata di mano. A completamento di una azione coordinata si rende necessaria la realizzazione di un’impiantistica pubblica che renda tangibili, anche economicamente, gli sforzi dei cittadini. Questi 16 milioni del Patto per la Puglia sono solo un primo passo fondamentale nella direzione tracciata. Stiamo lavorando a una rimodulazione del piano regionale dei rifiuti e siamo alla ricerca di nuove risorse da impegnare in un ulteriore potenziamento della dotazione impiantistica”.
 
Soggetto attuatore degli investimenti sarà l’Agenzia Territoriale per la gestione dei rifiuti (AGER). “Dotarsi di un’impiantistica pubblica per il pubblico è la sfida più grande che la Regione è chiamata ad accettare – continua nell’intervento il Commissario ad acta dell’AGER, Gianfranco Grandaliano – non solo per evitare le emergenze, ma anche per programmare correttamente e senza affanni il futuro, in maniera economicamente sostenibile. Per anni si è puntato esclusivamente a promuovere la raccolta differenziata, facendola passare come soluzione del problema rifiuti in Puglia e non come momento fondamentale e necessario di un percorso virtuoso, ma pur sempre solo un passaggio di un meccanismo che invece deve evolversi verso un’economia circolare e verso la chiusura del ciclo dei rifiuti. Questi 16 milioni di euro intervengono su diverse tipologie di impianti, ma soprattutto prevedono un impianto per il trattamento FORSU, una priorità strategica per il ciclo dei rifiuti regionali. Ecco perché cercheremo, una volta terminato l’iter deliberativo, di dare attuazione pratica, in tempi brevi, alle risorse stanziate in modo da trasformare gli investimenti in vantaggi pratici”.

Tags: CaraccioloGrandalianopianoPugliarifiuti
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