Esami taroccati all’Università di Foggia. Ben 15 gli studenti indagati dalla Guardia di Finanza di Bari per aver svolto due esami con “l’aiutino”. Stando all’inchiesta, due solutrici (anch’esse sotto indagine) avrebbero inviato su una chat WhatsApp tutte le dritte per superare le prove presso la facoltà di Economia Aziendale.
Le tracce d’esame sarebbero finite sui telefoni dei 15 indagati tra i quali risulta anche Massimiliano Landella (difeso dall’avvocato Michele Curtotti, ndr), figlio del sindaco di Foggia. L’inchiesta rientra nel filone d’indagine che portò alla sospensione del giudice foggiano, Michele Cristino.










