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Home - Scatta la differenziata a Foggia, via i bidoni dal centro. Cassonetti colorati nelle “isole ecologiche”

Scatta la differenziata a Foggia, via i bidoni dal centro. Cassonetti colorati nelle “isole ecologiche”

Di Antonella Soccio
4 Giugno 2018
in Immediato TV, Turismo
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1200 cassonetti nuovi per una raccolta differenziata di prossimità insieme ad una nuova campagna pubblicitaria. “Chi ti ama fa la differenza”. L’Amiu Puglia ha acquistato 400 cassonetti per ogni tipologia, carta, plastica e indifferenziato. Ogni cassonetto di diverso colore sarà collocato in una “isola ecologica” che servirà 200 abitanti per un totale di 80mila abitanti serviti in tutta la città. Costo dell’investimento:1 milione e 300mila euro.
Più altri 700mila euro che saranno presto stanziati per un totale di 2 milioni.
Questa mattina in conferenza stampa i vertici dell’azienda insieme al sindaco Franco Landella e all’assessore Francesco Morese con i due consiglieri di amministrazione Antonello Di Paola e Sonia Ruscillo hanno illustrato le diverse tappe che condurranno ad una piena raccolta differenziata nelle zone cerniera di Foggia e nel centro storico allargato con il porta a porta.
Si parte subito nel primo step con Corso Roma, Viale Colombo, Viale Di Vittorio e Via Bari per un totale di 123 cassonetti da 2400 litri (43 indifferenziati, 40 carta e 40 plastica) più 22 campane. Lo step due riguarderà Via Volta, Via Rotundi, Via Guerrieri, Via Marchiano’, Via Amatruda, Via Molfetta, Via Fissi, Via Zuretti, Via dei Carbonari Dauni, Via Ordona Lavello e Via Rosati con la distribuzione di 40 cassonetti neri per l’indifferenziato, 31 per la carta, 31 per la plastica e 17 campane.
Terzo e ultimo step in zona Stazione, saranno coinvolte Via Mazzini, Via la Marmora, Via Capozzi, Via Crispi, Via Conte Appiano, Via Trento Via Trieste, Via Montegrappa, Via Sabotino e Via Manfredi con 38 cassonetti neri, 31 per plastica e 31 per carta e 20 campane per il vetro. Per tutti e tre gli step sono stati già individuati i civici e i luoghi in cui collocare le isole. Niente chiavi o altri marchingegni come nea precedente campagna, ma cassonetti assai più grossi ed efficaci.

“Dal 2018 l’Amiu è a regime di autorizzazione completa. La società aveva problemi per le autorizzazioni nel CdA. L’azienda dispone di un parco mezzi quasi tutto rinnovato. Questo è un Modello più funzionale ed economico per la gestione, ci siamo orientati su modelli già sperimentati a Torino, Bologna, Pavia, Mestre.
Per i centri storici i servizi dovranno essere capillari. Si è dimostrato un buon risultato con cassonetti di prossimità”, ha spiegato il direttore generale di Amiu Puglia Antonio Di Biase in compagnia del direttore della sede di Foggia Ambrogio Giordano.
I cassonetti saranno svuotati con frequenze diverse. Un unico equipaggio mono operatore può raccogliere tutti i rifiuti secchi.
Indifferenziato carta e plastica.
Le zona rossa che corrisponde al centro storico avrà servizi domiciliari:ogni cittadino riceverà il piccolo cassonetto, ma la metodologia applicata dipenderà dalla progettazione messa a bando, per la quale Amiu sta cercando un consulente esterno in collaborazione col Conai. Con ogni probabilità il porta a porta partirà in autunno, hanno detto i due ingegneri.
“Per le zone di cerniera avremo bisogno di almeno 2 mesi”, è la previsione. Il mezzo passerà a giorni alterni. 200 persone al giorno conferiscono 200 kg di rifiuti ma con la differenziata il dato diminuirà.



In centro storico non è previsto un servizio con bidoni, perché si presta bene al porta a porta e sarà allargato a Via Sant’Antonio, Via Della Repubblica e Via Crispi.
Una adeguata soglia di differenziata allegerisce tutto il sistema. Soddisfatto il sindaco Franco Landella, ora che ha archiviato il vecchio progetto Foggia non sarà più un bidone. Le aree periferiche sono escluse per ora da questa nuova sperimentazione.
“Abbiamo ereditato una differenziata che stava al 3,59%. Adesso abbiamo il 26,48%. Da domani mattina da 250 cassonetti ne avremo subito 750. Abbiamo l’ambizione di raggiungere il 50% dopo l’incarico al progettista per il porta a porta.
Porteremo a una diminuzione dell’indifferenziato. Da 63.000 tonnellate oggi ne produciamo 58.000.
I problemi ci sono e non li possiamo sottacere, ma l’ondata di nuovi cassonetti potrà sollecitare la cittadinanza foggiana. La differenziata la fanno i cittadini senza di loro questi obiettivi non riusciamo a raggiungerli. Rimane la difficoltà di implementare ma senza un adeguato sistema impiantistico senza impianti di compostaggio la differenziata non si fa. La Regione mostra ancora ritardi negli impianti pubblici. Il problema serio è l’umido, l’impianto più vicino è Sulmona”, ha rimarcato il sindaco sottolineando la sua “polemica politica”.
La Puglia mostra gravi carenze, oggi Foggia invia il suo umido a Modugno, dove Bari ha fatto un  po’ di spazio  inviando la sua frazione  umida a  Ginosa, ma presto anche Tersan potrebbe chiudere per lavori.
“Se vogliamo migliorare la qualità ci vuole che ognuno faccia la propria parte. La raccolta differenziata è un cambio culturale. Abbiamo superato Taranto, non siamo più il fanalino di coda. Abbiamo installato 250 nuove campane e siamo migliorati anche col cartone. Metteremo in campo altre iniziative, stiamo partecipando a dei bandi”, ha spiegato Morese, anticipando di aver  mappati localizzazione dell’inlianto di compostaggio, che a Foggia prevederebbe  un project financing. “La raccolta senza impianti non si può fare i costi sono elevatissimi. Noi ci siamo candidati, siamo in attesa della Regione. Si stanno dando tantissimi strumenti, ci vuole la collaborazione di tutti. Spesso si utilizza la differenziata come strumento di polemica, dobbiamo invogliare anche le persone più pigre”.
Processo è la parola chiave secondo il presidente Persichella.
“Abbiamo deciso  investimenti per cassonetti e macchine per garantire nel migliore dei modi il servizio ai cittadini. Un processo che non si avvia senza un cambiamento culturale.L’indifferenziato in discarica non è solo un costo ma anche un costo ambientale. È uno sforzo per l’azienda è uno sforzo per i cittadini. Da questa alleanza arriveranno i risultati: l’obiettivo è comune, per un cambiamento radicale ecologico. Oggi stiamo vivendo un rilancio aziendale. Il mese prossimo partirà il cantiere a Bari dopo le lungaggini burocratiche per l’impianto di compostaggio e sarà il primo impianto pubblico della Regione.
Bene ha fatto il sindaco a candidare il Comune di Foggia”.
Di Biase è ottimista sulla riuscita del progetto. “La città ha una grande tradizione pera raccolta differenziata. Solo col secco arrivammo 40%. Queste sono delle icologiche complete. Servirà il controllo. Ma i cittadini se hanno i contenitori e se vedono il servizio pronto fanno la raccolta. Ci saranno presidi fissi”.

Tags: AmiuFoggiaraccolta differenziatarifiuti
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