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Home - Sanità, esposto su gara affidamento servizio lavanolo in Puglia: “Va annullata, risparmi per 45 mln”

Sanità, esposto su gara affidamento servizio lavanolo in Puglia: “Va annullata, risparmi per 45 mln”

Di Redazione
14 Maggio 2018
in Sanità & Salute
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Il Consigliere regionale del M5S, Mario Conca ha presentato un esposto alla Corte dei Conti e all’ANAC per chiedere chiarezza in merito alla Gara telematica a procedura aperta per l’affidamento dei servizi di lavanolo per le Aziende Sanitarie della Regione Puglia. Il pentastellato aveva già depositato un’interrogazione indirizzata al Presidente della Regione/Assessore alla Sanità Emiliano per chiedere di sospendere il bando in autotutela, interrogazione a cui non è stata data alcuna risposta.
La gara telematica è stata predisposta da InnovaPuglia S.P.A in un unico lotto per un importo massimo complessivo di 187 milioni di euro e per una durata massima di sette anni (5+2) ed è attualmente in corso di espletamento. La società in house, per fissare il prezzo unitario a base d’asta, ha utilizzato i prezzi di riferimento fissati dall’ANAC: 4,20 euro al giorno per la fornitura di biancheria piana stimata in 3.098.000 pezzi.
“Gli appalti per lo svolgimento dei servizi di lavanolo – incalza Conca – sono particolarmente complessi e i contratti che ne derivano sono tra di loro molto eterogenei e quindi difficilmente standardizzabili a livello nazionale. L’ANAC indica dei prezzi soltanto di riferimento, mentre spetta al Soggetto Aggregatore Regionale pubblicare le direttive di gara in maniera autonoma ed appropriata. Ciò è tanto vero che per la ristorazione ospedaliera siamo molto al di sopra dei prezzi fissati da Anac. Nella gara è stato adottato il prezzo Anac di 4,20 euro per la fornitura giornaliera di biancheria piana che include la non meglio definita fornitura di accappatoi monouso e poliuso per l’area chirurgica. Peccato che la biancheria piana non interessi solo i reparti di chirurgia, quindi quantomeno si sarebbero dovuti prevedere due lotti, quello chirurgico e quello non chirurgico il cui prezzo di riferimento Anac è di € 3,30. Questa doverosa correzione, che da sola giustificherebbe l’annullamento della gara, avrebbe prodotto un risparmio di oltre 17 milioni di euro. A questo va aggiunto che il 18 aprile 2018 la ASL Bari ha prorogato per 6 mesi una gara del 2017 che invece prevedeva un prezzo di € 2,50 per la degenza giornaliera. È evidente un aumento del 71% su cui non si può far finta di niente. Si sta parlando di 35 milioni di euro che avrebbero portato quella gara da 187 a 150 milioni ed è altrettanto evidente che più lotti garantirebbero la piccola e media impresa nel rispetto di quanto disposto dal codice degli appalti e delle direttive europee.”
“Bisogna annullare la gara – prosegue – e rifarla prendendo prezzi di riferimento non dell’Anac. Una gara centralizzata dovrebbe far ridurre i costi, in realtà qui aumentano fino al 71%; se è vero com’è vero che una gara di 12 mesi fatta dalla ASL Bari ha spuntato un prezzo di € 2,50, è verosimile che una gara per tutti i presidi sanitari della Puglia e per 7 anni avrebbe dovuto portare prezzi inferiori a €2,50. Se si considera che il privato paga € 1,80 come si giustifica il prezzo di € 4,20? Se si acquistassero gli accappatoi monouso con una gara a parte, come sempre si è fatto, si riuscirebbe ad ottenere un prezzo addirittura inferiore ai € 2 e quei 35 milioni di euro di risparmio diventerebbero magicamente 45. Soldi che non riteniamo giusto vengano tolti ai pugliesi – conclude Conca – e che, invece, potrebbero essere impiegati per le tante carenze del sistema sanitario regionale che fa acqua da tutte le parti”

Tags: appaltolavanoloM5SPugliaSanità
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