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Home - “Altro che soldi, Giannatempo vuole far chiudere Radio Trc”. Sorbo accusa il sindaco di Cerignola

“Altro che soldi, Giannatempo vuole far chiudere Radio Trc”. Sorbo accusa il sindaco di Cerignola

Di Roberta Fiorenti
2 Maggio 2014
in Economia
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“Allora non è vero che non ci sono soldi, ci sarà qualche altro motivo perché non si rinnova la convenzione a RadioTrc. Forse perché ho intentato una causa per il mancato pagamento dei servizi offerti al Comune, che lei non vuole riconoscermi?”. Ha gli stilemi dello sfogo social la lettera aperta indirizzata al sindaco di Cerignola, Antonio Giannatempo, che Luigi Sorbo ha postato ieri su Facebook. Da titolare e gestore dell’emittente radiofonica cittadina, già nei giorni scorsi si era rivolto alla piazza virtuale per denunciare le critiche condizioni economiche che rischiano di spegnerne i microfoni. Pesante nel bilancio in perdita è il credito, che ammonterebbe a circa 30mila euro, nei confronti dell’ente locale. Quest’ultimo, non ha rinnovato la convenzione con il privato, pur continuando a usufruire dei servizi pattuiti dall’accordo sottoscritto nel 2010.

È alla luce della recente nomina a vicesindaco di Franco Reddavide, che da assessore alla Sicurezza abbandonava la Giunta qualche mese fa, per il rimpasto imposto dalle forze di maggioranza, e oggi rientra nell’esecutivo al posto di Roberto Ruocco, che i conti non tornano. “Se l’avvocato Ruocco (già consigliere regionale, ndr) che non percepiva stipendio  faceva risparmiare al Comune circa 3mila euro al mese -scrive Sorbo-, adesso, con la nomina dell’amico Franco, il Comune come farà a pagare questo stipendio, se si tagliano i servizi perché non ci sono soldi?”. L’interrogativo nasce in risposta alle dichiarazioni rilasciate da Giannatempo agli organi di informazione online locali: il sindaco giustifica la revoca della convenzione coi “problemi seri per la città” che si risolvono anche coi “doverosi tagli”, per scansare i debiti “di difficile risoluzione nel bilancio comunale”. A meno che il riammesso in giunta non rinunci alle spettanze del suo mandato, la scelta amministrativa operata, osserva lo stesso Sorbo, appare in contrasto con le motivazioni di economia di spesa. Senza considerare che i servizi garantiti al Comune da RadioTrc valgono “due spiccioli”, rispetto al “bilancio da decine di milioni” dell’ente.

Il pacchetto, che include pubblicità e service per ogni tipologia di manifestazione promossa dal Comune e la diretta dei consigli comunali (che esordì nel 1995 con l’amministrazione Tatarella, interrotta dal gennaio scorso), costa all’incirca 15mila euro all’anno. Un’entrata che per una piccola radio locale rappresenta un indispensabile contributo alla sopravvivenza dell’attività quarantennale. Nell’attuale palinsesto, tra programmi musicali e appuntamenti di informazione locale, anche le trasmissioni condotte dai partiti e movimenti politici hanno contribuito a mandare avanti la baracca. “La radio, fatta in questo modo, in economia, ha un costo di mantenimento di almeno 30mila euro all’anno. Se la vuoi fare a dovere, con un buon palinsesto, ci vogliono più di 80mila euro; la gente la devi pagare -confida a l’Immediato l’amministratore di RadioTrc-. Ormai non si recupera granché dai contratti pubblicitari con le ditte. I ricavi, negli ultimi anni, sono andati sempre diminuendo e si riescono sì e no a coprire le spese. Prima c’erano i servizi offerti al Comune e alla fine non ci rimettevo niente, ma la situazione sta precipitando. L’ultima fattura, che mi è stata pagata recentemente, risale al 2012 e la convenzione non mi è stata rinnovata, nonostante il sindaco mi incoraggiasse a proseguire con le prestazioni. Il tuo è un servizio importante per la città, mi tranquillizzava. E alla fine ho fatto un anno e sei mesi di lavoro non riconosciuto e mi ha chiuso le porte perché non ci sono soldi per pagarmi”. Ha cercato di percorrere la strada del dialogo, ragionando personalmente col sindaco e tentando vie risolutive con la mediazione di consiglieri comunali di maggioranza che conducono spazi di comunicazione politica in radio. Poi si è sentito preso in giro e ha intentato causa al Comune, affidandosi allo studio legale Metta. È da quel momento in poi che Sorbo ha avuto l’impressione, confermata dai messaggeri di pace, che il caso Trc avesse assunto una connotazione politica per l’amministrazione comunale condotta in Tribunale dallo studio legale del consigliere d’opposizione Franco Metta, leader del movimento politico “La Cicogna”.

“Io non faccio politica, sindaco -la replica di Sorbo al primo cittadino-, gestisco solo la radio. Lei sta combattendo per non lasciare debiti, e quello che ha con me non è un debito? Qualche mese fa, lei mi disse addirittura che voleva riaprire la televisione. Ma con quali soldi se neanche più la radio si riesce a mantenere?”. Privo della garanzia annuale dell’introito rinveniente dal pubblico, il privato, tra mille difficoltà comuni non solo agli addetti del suo settore, nell’incapacità di poter investire in innovazione del prodotto, soccombe. “Per come stanno andando le cose già dallo scorso anno, e con l’eliminazione della convenzione quest’anno, non so proprio come fare. Si stanno avvicinando altre persone, imprenditori locali interessati ad acquisirla, ma che di come si faccia la radio ne sanno poco e niente, e ne fanno un discorso solo economico. L’ho già vissuta un’esperienza del genere, quando con mio padre abbiamo venduto la televisione al miglior offerente e l’esperienza si interruppe dopo due-tre anni. Non vorrei che si ripetesse la stessa cosa. Fino a quando ce la faccio, non voglio cedere a questo compromesso. Ci sono anche persone interessate ad acquisire RadioTrc con la licenza e portarla via di qui. Qua non si fanno soldi: è sola passione. Non c’è altro. Quando non ci sarà più la radio forse la città si interesserà e si renderà conto di quanto sta accadendo. È già successo con la televisione”. Sorbo si sta organizzando per promuovere un’iniziativa di sensibilizzazione pubblica per coinvolgere la cittadinanza. Dalle frequenze radiofoniche rivolge il suo appello agli ascoltatori e per il rinnovo della convenzione sta attivando la petizione che sottoporrà anche agli amministratori in occasione della prossima seduta consiliare.

 

 

 

Tags: Antonio GiannatempoCerignolaFranco MettaFranco ReddavideLa CigognaLuigi SorboRoberto RuoccoTrc
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