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Home - Numeri uno nella raccolta degli ortaggi, l’impresa della “Del Giudice” in una Fiera che cresce in affluenza

Numeri uno nella raccolta degli ortaggi, l’impresa della “Del Giudice” in una Fiera che cresce in affluenza

Di Roberta Fiorenti
2 Maggio 2014
in Economia
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Luciana Li Quadri Cassini e Michele Del Giudice

Si conferma la fiera del 1°maggio. Nella giornata festiva oltre 25mila i visitatori che hanno dato una sbirciatina alla 65esima edizione della Fiera dell’Agricoltura di Foggia, in corso fino a domenica prossima. Un dato al rialzo rispetto al numero degli ingressi totali (15658) registrati nella stessa giornata dell’edizione dello scorso anno, spinto, probabilmente, dalla scelta di gratuità dell’accesso all’ultima versione pubblica, prima della privatizzazione.

Un risultato di cui hanno beneficiato i circa 200 espositori che quest’anno partecipano all’appuntamento rinnovato dalla presenza dei Gal della Capitanata e dell’associazione “Città del Bio”; e impreziosito da qualche debutto nel padiglione 71, tra i prodotti dell’artigianato di qualità. È questo il caso della “Del Giudice Macchine Agricole” di San Severo, alla sua seconda partecipazione all’evento fieristico foggiano. “Anni fa presentammo sempre qui in Fiera un sistema innovativo per la raccolta di ortaggi e quest’anno abbiamo portato altre macchine, perché nel corso degli anni mio marito ha progettato e costruito altre tipologie di macchinari agricoli”, racconta a l’Immediato Luciana Li Quadri Cassini, la moglie di Michele Del Giudice, titolare dell’omonima ditta sanseverese. Da officina artigianale per la riparazione di raccoglitrici di pomodori nel 2003, si è trasformata in un vero e proprio laboratorio d’innovazione artigianale quando Michele “ha iniziato a costruire macchine progettate da lui, non copiate da altri”, precisa la donna. Assieme al marito si occupa dell’attività specializzata in costruzione di macchinari agricoli adattati alle esigenze specifiche degli agricoltori del territorio.

“La prima macchina che ha costruito e progettato è stata l’impolveratrice per le colture a pieno campo e per il vigneto. In realtà non è che ha creato una macchina, perché ha riportato in auge un sistema, che è quello delle polveri in agricoltura, che si usava ai tempi dei nonni, riadattandolo su una tecnologia moderna. Inizialmente -il dettaglio della progettazione- ha costruito la barra con i bocchettoni da cui fuoriesce la polvere, e poi ha creato la macchina vera e propria, con un modulo principale composto da una betoniera con una grande ventola che aspira le polveri e le indirizza sia alla barra che ai bocchettoni, a seconda dei campi da trattare. È un brevetto mondiale. Abbiamo speso tempo e danaro, ottenendo riconoscimenti anche dalle riviste specializzate collegate all’Informatore Agrario. Abbiamo portato in Fiera anche l’agevolatrice di raccolta ortaggi, che abbiamo solo noi in Italia, o che altrimenti si può trovare in Francia, e poi abbiamo creato una tipologia di rimorchio innovativo e versatile”. Innovazioni che hanno già riscosso successo e visibilità alle specializzate vetrine fieristiche di Bologna e Lanciano e che nel territorio regionale e locale non trovano il giusto riconoscimento.delgiudice2

“Grazie al nostro sito web e alla partecipazione all’Eima di Bologna, che dedica attenzione strategica al settore specifico dell’innovazione in campo agricolo -continua la donna-, abbiamo costruito una certa clientela, con gente del Portogallo e America interessata ai nostri prodotti. In Puglia la realtà della Del Giudice macchine agricole non la conosce nessuno. Non sanno che qui c’è questa piccola realtà artigianale che crea macchine di alta qualità. Siamo abbandonati e ci stiamo arrabattando da soli. Non c’è nessuno che si sia preoccupato almeno di urbanizzare la zona Asi, e credo sia sintomatico del disinteresse verso le aziende del territorio che si sforzano di fare innovazione. A livello infrastrutturale non c’è niente, abbiamo solo i capannoni. Adesso si sta realizzando la strada compartimentale che gira intorno alla zona Asi e non ci faranno le strade interne, tenendo presente che quelle strade le abbiamo acquistate noi, come consorziati, e regalate all’Asi perché le urbanizzasse. Cosa che, purtroppo, non si verifica”.

Una piccola importante soddisfazione per la ditta sanseverese deriva dall’interesse manifestato recentemente dal Cra (Centro di ricerca per la cerealicoltura) di Foggia, “che ha visto l’impolveratrice e ha intenzione di sottoporre il macchinario a uno studio per verificare la possibilità di applicare le polveri sui cereali, dal momento che anche il grano presenta, per esempio, la ruggine, che è un fungo”, fa sapere la signora Luciana. “Ci vogliono risorse per fare queste cose, per investire in innovazione –osserva, infine- ma anche la Regione Puglia, a differenza del Friuli che eroga contribuiti per andare in Fiera alle aziende del territorio, non fa altro che utilizzare i fondi Por e Pon solo per il turismo. Almeno c’è il Gal che si interfaccia con i contributi europei”.

Tags: capitanataDel Giudice Macchine AgricoleFedele CannerozziFoggiainformazioniNewsNotizieSan Severo
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