• Contatti
domenica 19 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Ospedali psichiatrici, Damone alla Gentile: “Fattelo a Cerignola”

Ospedali psichiatrici, Damone alla Gentile: “Fattelo a Cerignola”

Di redazione
28 Luglio 2014
in Sanità & Salute
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Che senso ha la realizzazione di un mini Opg al posto di un ospedale? A chieder conto all’assessore regionale alla Sanità, Donato Pentassuglia, il consigliere anziano di via Capruzzi, Cecchino Damone. Nel piano complessivo di riordino della rete ospedaliera pugliese, infatti, nessuno avrebbe mai immaginato rientrassero le Rems (Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza). Eppure, in un corposo documento, viene spiegato come verranno investiti oltre 10milioni di euro per 3 strutture dislocate su tutto il territorio: Torremaggiore in provincia di Foggia (20 posti letto con un costo per la riconversione dell’immobile dell’Asl di 3,5 milioni di euro), Ceglie Messapica a Brindisi (18 posti letto per un costo di quasi 3,8 milioni di euro) e Mottola a Taranto (20 posti letto con un costo per la riqualificazione di 2,9 milioni di euro). “Non si comprende – scrive il consigliere di San Severo – come tale struttura possa essere funzionale al mantenimento di un sufficiente standard dei servizi socio-sanitari per i cittadini e quali vantaggi possano scaturirne per un territorio già fortemente disagiato, con un tasso di criminalità tristemente in crescita e bisognoso di infrastrutture e ed azioni finalizzate alla crescita occupazionale in quanto penalizzato, oltre che dalla perdurante crisi globale, da politiche regionali di sviluppo poco coerenti con le proprie caratteristiche socio-economiche. La chiusura del presidio ospedaliero ‘San Giacomo’ di Torremaggiore, sicuro e riconosciuto punto di riferimento, in passato, per una vasta area dell’Alto Tavoliere, ha avuto gravi conseguenze sulla qualità dei servizi e sulla domanda di salute riveniente da quella parte della popolazione pugliese, che stanno pagando un prezzo enorme, senza paragoni con altre zone della Puglia, al Piano di rientro e riqualificazione del Sistema Sanitario Regionale. Sono ben altri – precisa – i servizi sanitari di cui il territorio necessiterebbe e ben altre le misure a sostegno dell’occupazione che andrebbero prese, atteso che la eventuale attivazione della strutta di superamento dell’O.P.G. non darebbe, praticamente, alcun riscontro occupazionale alla cittadina ed ai suoi abitanti. Lo stesso ex assessore regionale alla Sanità, dottoressa Elena Gentile, intervenendo al consiglio comunale monotematico tenutosi a Torremaggiore, il 24 gennaio 2014, preso atto del clima di allarme sociale che la paventata apertura della struttura in parola aveva creato nell’intera comunità cittadina (palesatosi chiaramente durante l’adunata consiliare, che veniva finanche sospesa, ad un certo punto, per evitare che il tumulto degenerasse in scontri fisici) dichiarava la sua intenzione di modificare quanto disposto con la deliberazione di Giunta regionale numero 1793 del 01 ottobre 2013, portando la struttura in parola in un altro comune. In quel contesto il sottoscritto Consigliere regionale faceva presente che Torremaggiore è la sede meno indicata per un’istituzione di questa natura, atteso che, peraltro, in precedenza era stato previsto, in sede di riqualificazione del ‘San Giacomo’, un secondo poliambulatorio – conclude Damone – ed un centro di riabilitazione per l’autismo. Faceva, altresì, presente che laddove u fortissimo dissenso popolare si manifesti, come in questo caso, la classe politica deve prenderne atto e cercare soluzioni alternative”.

Tags: BrindisiCecchino DamoneCeglie MessapicaElena GentileFoggiaMottolaNichi VendolaOspedali psichiatriciPugliaRaffaele FittoRemsSenatoTarantoTorremaggiore
Articolo precedente

A Cerignola arriva un carico di… MONNEZZA! Cavolo che risate, se non ci fosse da piangere

Articolo successivo

Interporto di Cerignola, la bocciatura di Sgarro (Pd): “Proposta di Ferrovie del Gargano e Regione Puglia superficiale e inopportuna”

Articoli correlati

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

Sanità pugliese, gli Ordini degli Infermieri lanciano l’allarme: “Sbloccare subito le assunzioni per evitare il collasso dei servizi”

Sanità a Vieste, la nuova direttrice generale dell’ASL Foggia visita il polo sanitario: “Pronte risposte per il territorio”

Vincenzo Raddato

Manfredonia, nuovi pacemaker di ultima generazione: introdotta la stimolazione fisiologica del cuore

San Severo, raro intervento di polipectomia endoscopica su un 15enne: evitata la chirurgia tradizionale

Sanità in Puglia, visite ed esami con un anno di attesa: “Per una visita ortopedica a Foggia bisogna aspettare il 2027”

Ultime Notizie

Cronaca

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

L'indagato Antonio Bevilacqua ha confessato di aver sparato parlando di una vendetta dopo un presunto pestaggio subito la sera precedente....

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

Grano, crollano le quotazioni: “Prezzi sotto i costi di produzione, così la cerealicoltura del Tavoliere rischia di fermarsi”

Antonio Decaro

Decaro frena sulle primarie del centrosinistra: “Io alla guida del campo largo? Sto facendo il presidente della Regione”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024