• Contatti
giovedì 4 Giugno 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Dipendenti Black Security: “Rischiamo la vita e siamo senza stipendio da 9 mesi”. Sul lastrico 100 famiglie foggiane

Dipendenti Black Security: “Rischiamo la vita e siamo senza stipendio da 9 mesi”. Sul lastrico 100 famiglie foggiane

Di redazione
15 Settembre 2014
in Economia
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Sfogo dei dipendenti “Black Security”, istituto di vigilanza foggiano. Gli stipendi latitano ormai da 9 mesi e i lavoratori sfogano la loro rabbia attraverso un comunicato inviato alla nostra testata. Intanto, la situazione di precarietà è stata denunciata all’Ispettorato del Lavoro. “Sono 100 le guardie particolari giurate dipendenti della Black Security a cui l’azienda non corrisponde più lo stipendio da mesi – si legge nella nota -: il ritardo nella corresponsione di quanto ci è dovuto va da un minimo di 7 a un massimo di 9 mensilità, senza contare che nessuno di noi percepisce più gli assegni familiari. La situazione è insostenibile, non è più procrastinabile un intervento della Prefettura”. E’ con queste parole che i dipendenti dell’Istituto di Vigilanza Black Security lanciano l’appello-denuncia. “Il ritardo dei pagamenti sta mettendo sul lastrico 100 famiglie foggiane – spiegano le guardie giurate -. Documenti alla mano, abbiamo denunciato la situazione all’Ispettorato del Lavoro e, come lavoratori e cittadini, crediamo di avere il diritto di pretendere che la Prefettura metta l’azienda di fronte alle proprie responsabilità. La proprietà della Black Security, nonostante le nostre reiterate richieste di chiarezza, rifiuta il dialogo e, ad oggi, non ha ancora presentato un piano di rientro per annullare progressivamente i ritardi accumulati nell’erogazione degli stipendi. E non è tutto. Da quando sono state fatte le prime denunce all’Ispettorato del Lavoro, i dipendenti che si sono esposti hanno un diverso trattamento rispetto agli altri lavoratori e sono quelli più penalizzati dai ritardati pagamenti”.

La Black Security srl ha tuttora in essere importanti commesse per la vigilanza: Gruppo Ar-Princess, Terna spa, Alenia, Gruppo Banca della Campania, Monte dei Paschi di Siena, Banca Popolare di Novara, oltre a moltissimi contratti con gli esercizi commerciali della città, basti pensare che ogni notte, per il servizio di ronda, sono 8 le unità mobili che percorrono le strade del capoluogo e della provincia. “Questo significa che da una parte l’azienda incassa, dall’altra continua a non pagare i propri dipendenti – affermano i dipendenti – senza spiegare il perché di questo comportamento e rifiutando ogni possibilità di confronto e chiarimento. Alla gravità della situazione inerente i ritardi nell’erogazione degli stipendi si aggiunge un problema altrettanto serio, quello della sicurezza sul lavoro. Il parco auto della Black Security è ormai fatiscente, obsoleto. Lo stato in cui versano le automobili che utilizziamo è a dir poco preoccupante e mette in grave pericolo l’incolumità non solo di noi lavoratori ma anche degli automobilisti che incrociano le nostre macchine sulle strade del capoluogo e di tutta la provincia. E’ un problema che riguarda tutti. Su ognuna delle questioni che torniamo a denunciare, ancora una volta, è necessario che la Prefettura si attivi, sia vigile, presente, e che tutti gli organi competenti chiedano conto della situazione ai vertici aziendali. Il nostro obiettivo è quello di avviare la risoluzione di problemi seri, gravissimi, che riguardano i lavoratori della Black Security e l’intera comunità. Le questioni che stiamo mettendo in evidenza stanno già avendo conseguenze drammatiche sulla vita quotidiana di 100 famiglie e potrebbero causare altri problemi gravissimi, se solo si pensa alla mancanza di adeguate condizioni di sicurezza sul lavoro che deriva dalle condizioni del parco auto”.

Tags: Black SecurityFoggia
Articolo precedente

Città criminali, il Nord è messo peggio del Sud. Foggia 23esima in Italia

Articolo successivo

Come si curavano i nostri nonni? Medicina d’epoca nella mostra alla Clinica San Francesco

Articoli correlati

Porto di Manfredonia, 31,5 milioni per il raccordo ferroviario: “Ora va elettrificata l’intera tratta fino a Foggia”

Pale e pannelli, la rabbia della Daunia: energia per tutta Italia ma bollette sempre più care

Dal 1° luglio il Frecciarossa collegherà Lecce e Napoli: fermata anche a Foggia

Maurizio Gargiulo e il Gino Lisa

Aeroporto Foggia, il Comitato Vola Gino Lisa frena gli entusiasmi: “I numeri non giustificano trionfalismi”

Nastri trasportatori, brusco stop: “Lavori fermi da un anno”. Ma arrivano 31,5 milioni per il raccordo ferroviario

In Puglia si continua a morire più che nel resto d’Italia: Bari e Foggia tra le province più colpite

Ultime Notizie

Gisella Naturale
Cronaca

Braccianti costretti ad assumere farmaci e alcol per lavorare nei campi, Naturale (M5S): “È schiavitù”

La senatrice interviene dopo le dichiarazioni dell'attivista Soumaila Diawara sul ghetto di Borgo Mezzanone. Chiesti controlli e approfondimenti da parte...

Tragedia sulla strada a Manfredonia, 15enne indagato per omicidio stradale dopo la morte di Antonio Sinisi

Pugliapromozione, nuovo sequestro da 1,3 milioni: nel mirino stipendi e pagamenti fuori busta ai dirigenti

Liste d’attesa, la Puglia migliora ma resta tra le regioni in ritardo: oltre la metà delle prestazioni fuori dai tempi previsti

I clan foggiani puntano sul Molise: interdittive antimafia a ristoranti, sale giochi e concessionarie

Antonio De Sabato

Docufilm su Federico II, De Sabato: “Capitanata assente dal racconto dello Stupor Mundi, ora candidatura Unesco”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024