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Home - Puglia, a Monte Sant’Angelo aspettano ancora la Casa della salute. “Da 3 anni ci hanno chiuso l’ospedale”

Puglia, a Monte Sant’Angelo aspettano ancora la Casa della salute. “Da 3 anni ci hanno chiuso l’ospedale”

Di redazione
16 Settembre 2014
in Sanità & Salute
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“Da tre anni aspettiamo che la Regione si assuma la responsabilità di rispettare gli accordi presi in quel famoso Protocollo d’Intesa firmato nel marzo 2011. Possiamo solo sperare che questa sia la volta buona”. A dichiararlo è il sindaco di Monte, Antonio Di Iasio, dopo l’ultimo incontro con l’assessore regionale alle Politiche della salute Donato Pentassuglia. “L’Assessore è stato molto collaborativo, disponibile e aperto al dialogo. Ha ascoltato le nostre esigenze, le stesse che Pentassuglia ci ha assicurato che saranno inserite all’interno di una delibera di giunta già la prossima settimana – prosegue Di Iasio -. Ora aspettiamo delle risposte concrete dalla Regione e dall’Asl affinché venga attuato definitivamente tutto il piano di riconversione. Da tempo ormai questa situazione è inaccettabile e incredibile. Cambiano gli assessori regionali, cambiano i dirigenti dell’Asl ma laquestione rimane la stessa. Ora speriamo che l’assessore Pentassuglia riesca a sbloccare questa vicenda che ormai è diventata insopportabile”. Non usa mezzi termini il primo cittadino della città dell’Arcangelo che segue da vicino la vicenda sin dal suo insediamento e che puntualmente fa presente i ritardi e le inadempienze sia alla Regione che all’Asl Foggia. A Felice Scirpoli, vicesindaco e assessore alle Politiche sociali e solidarietà, il compito di fare il punto della situazione con Pentassuglia: “Finalmente un assessore alla sanità regionale disponibile e aperto al dialogo. Dopo aver ripercorso tutti gli avvenimenti che si sono succeduti in questi tre anni abbiamo chiesto all’Assessore di agire velocemente sull’Rsa, sul Punto di Primo intervento, sulla medicalizzazione del 118, sulla mancanza di personale per attivare il secondo modulo Rsa e l’Hospice, sui problemi che vive il nostro presidio ospedaliero relativi agli ambulatori di radiologia e teleradiologia. L’assessore regionale ci ha promesso una risoluzione in tempi rapidi. Noi continueremo a vigilare per assicurare il diritto alla salute alla nostra comunità”.

I FATTI

Il 14 marzo 2011 l’allora assessore alle Politiche della Salute della Regione Puglia e il sindaco del Comune di Monte Sant’Angelo sottoscrivevano il Protocollo di Intesa teso alla riconversione dell’ex Ospedale di Monte Sant’Angelo, che, da decisioni assunte dalla Regione Puglia, subiva un forte dimensionamento, tanto da passare da struttura ospedaliera a presidio sanitario. Quanto stabilito nel Protocollo veniva poi fatto proprio anche dalla direzione generale della Asl con atto numero 430 del 8 aprile 2011. Con tale Protocollo l’Ente Regionale si impegnava ad attivare nuovi servizi e a confermare quelli già esistenti.

I SERVIZI DA ATTIVARE

I servizi da attivare ex novo: 1 modulo di R.S.A. (20 posti letto) dedicato a malati di Alzheimer; medicalizzazione del Servizio E.U. – 118; Day Service – PCA – PACC (chirurgici e medici); servizio Dialisi (U.A.L.); struttura Hospice; 1 modulo di riabilitazione neuromotoria (ex art. 26) da 20 posti letto (subordinato alla programmazione regionale). “Ad oggi – fa presente Scirpoli – è funzionante a pieno regime il solo Servizio Dialisi (U.A.L.), mentre parzialmente attivi sono la struttura Hospice (in tale struttura mancano ancora figure professionali OSS ecc.), i Day Service, in quanto operativi solamente il Day Service Diabetologico e quello Ipertensivo; degli altri ancora nessuna traccia”.

I SERVIZI CONFERMATI

Servizio Laboratorio di Analisi Cliniche; servizio di Radiologia; R.S.A.; Punto di Primo Intervento con l’attivazione di due posti letto per l’osservazione breve;ambulatori specialistici del Distretto socio-sanitario. Operativi sono: Fisiatria, Otorino, Oculistica, Consultorio, Ortopedia, Dermatologia, Pneumologia, Neurologia, Psicologia/Psichiatria, Cardiologia, Chirurgia, Reumatologia, Endoscopia. “Di questi servizi invece – continua l’Assessore alle politiche sociali della Città di Monte Sant’Angelo – quello di Radiologia non è pienamente operativo, in quanto il Medico Radiologo ad esso destinato effettua servizio per sole 20 ore settimanali. Il modulo RSA è deficitario delle figure professionali previste dal Regolamento Regionale n. 8/2002 e cioè dello Psicologo, dell’Assistente Sociale e dell’Educatore Professionale, per di più figure utili anche al buon funzionamento dell’Hospice. Il Servizio di Laboratorio Analisi Cliniche è solo un punto prelievi; il Punto di Primo Intervento non ha attivi i due posti letto per osservazione breve e necessita, per una sua ottimale efficacia ed efficienza, di almeno 2 miniLab”.

CASA DELLA SALUTE

Peraltro, in calce al verbale di incontro tenutosi tra ASL e Comune, l’allora assessore Regionale alle Politiche della Salute, Tommaso Fiore, aggiungeva “si ritiene inoltre opportuno l’avvio della procedura per l’istituzione di Casa della Salute.”, previa istituzione dell’U.D.T. (Ospedale di Comunità); proposta più volte annunciata dall’attuale direttore generale della Asl e dall’Assessore Regionale alla Salute Gentile all’attuale Sindaco di Monte Sant’Angelo di Iasio nei vari incontri che dal maggio 2012 ad oggi si sono avuti tra le parti in causa (Comune e Regione/Asl). Successivamente l’Asl ha attivato l’Hospice, “anche se ad oggi bisogna dire che non è presente tutto il personale di cui necessita tale struttura”, fa notare Scirpoli. “Poiché gran parte del protocollo di intesa aspetta ancora di essere attuato e poiché la situazione dei servizi in essere è divenuta critica (vedi la Teleradiologia che ancora non parte a pieno regime; il servizio di Radiologia che va a singhiozzo per divergenze di vedute tra il Medico associato a tale servizio e la Asl ecc.), abbiamo più volte richiesto di parlare con l’assessore Gentile, con la quale l’incontro si è tenuto in data 01/03/2014, presso la sede della ASL Foggia, alla presenza del Direttore Sanitario e del direttore generale di tale Ente. In detto consesso l’Assessore confermava gli impegni assunti dalla Regione con il Protocollo di intesa di cui in parola – continua l’Assessore Scirpoli – In quella sede, inoltre, la Gentile confermava tutti gli impegni assunti dalla Regione con il Protocollo e lei stessa si impegnava affinché si procedesse con celerità, tenendo peraltro fede a quanto aveva sostenuto in data 15 maggio 2013 in una visita presso il Presidio Sanitario di Monte Sant’Angelo”. “Successivamente all’incontro con l’assessore – conclude -, insieme al Sindaco e al Responsabile Amministrativo della struttura di Monte Sant’Angelo,ci siamo recati a San Nicandro Garganico per avere contezza di come funziona un Ospedale di Comunità, in vista di un incontro con i Medici di Medicina Generale della città. La maggior parte di loro, hanno dato parere favorevole a partire con questo nuovo strumento di assistenza sanitaria territoriale. Speriamo possa essere attivato al più presto”.

Tags: antonio di iasioDonato PentassugliaElena Gentilemonte sant'angeloNichi VendolaPugliaSanità
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