• Contatti
giovedì 4 Giugno 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Foggia, centro trasfusionale a rischio chiusura. In ansia circa cinquanta talassemici

Foggia, centro trasfusionale a rischio chiusura. In ansia circa cinquanta talassemici

Di redazione
30 Ottobre 2014
in Sanità & Salute
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Il centro trasfusionale di Foggia rischia di chiudere. In assenza di smentite ufficiali, è questo il timore dei talassemici foggiani che, in un comunicato stampa diramato da una loro delegazione, tracciano un quadro allarmante, avvalorato dalle voci trapelate dagli ambienti ospedalieri negli ultimi giorni.
Il centro trasfusionale foggiano, attualmente al servizio, tra i tanti altri pazienti, di circa cinquanta talassemici, non risulterebbe infatti in linea con gli standard strutturali, tecnologici e di qualità richiesti da una serie di normative europee (a partire dalla Direttiva 2002/98/CE) , che devono essere raggiunti tassativamente entro il 31 dicembre 2014. “Su questa delicata questione grava un silenzio preoccupante” scrive la delegazione dei talassemici foggiani “che, a due mesi dalla scadenza del termine ultimo previsto dalle normative vigenti, appare sintomatico di uno stallo e di prospettive tutt’altro che rassicuranti. Il centro trasfusionale foggiano è un punto di riferimento di vitale importanza per i talassemici, che necessitano di trasfusioni periodiche ad intervalli di 15-20 giorni e la sua eventuale chiusura, con il conseguente spostamento dei relativi servizi medico-sanitari in un altro centro della provincia, come ad esempio quello di San Giovanni Rotondo di cui si sta vociferando nelle ultime ore, comporterebbe gravissimi disagi sia sul piano logistico che su quello emotivo, incidendo pesantemente sulla quotidianità dei pazienti, già vessata da una condizione di salute da tenere costantemente sotto controllo.
I “nostri” medici ed operatori della struttura trasfusionale dei Riuniti” continuano i talassemici “sono sempre disponibili, in caso di emergenza, a supportare i malati anche fuori dall’orario di lavoro: tra i talassemici ed il personale medico e paramedico si è instaurato un rapporto umano che va oltre quello canonico paziente-dottore. Un rapporto che, con l’interruzione del servizio e la sua delocalizzazione in altra sede, andrebbe a spezzarsi ex abrupto, catapultando i talassemici, loro malgrado, in una nuova realtà sanitaria, con le inevitabili difficoltà che ne deriverebbero.

Eppure nello scorso giugno l’allora Assessore alla Sanità Elena Gentile era riuscito ad erogare delle aziende sanitarie locali 12 milioni di euro attingendo al Fondo FESR, proprio per consentire l’adeguamento a norma delle strutture trasfusionali ospedaliere e dei punti di raccolta associativi a supporto in modo da ottenere l’indispensabile accreditamento entro la fine dell’anno.”

L’autorizzazione e l’accreditamento sono, come detto, i requisiti fondamentali per poter esercitare l’attività sanitaria da parte dei Servizi Sanitari Regionali delle strutture trasfusionali che devono, entro il 31 dicembre 2014, soddisfare i criteri minimi strutturali (locali adeguati e di dimensioni adeguate), tecnologici (dispositivi di prelievo, lettini e poltrone, bilance automatiche basculanti, trasporto del sangue ecc.) ed organizzativi (sistema di gestione della qualità, del personale, selezione del donatore ecc.) stabiliti nell’accordo Stato-Regioni del 16 dicembre 2010 per poter esercitare l’attività trasfusionale, in nome e per conto dei Servizi Sanitari regionali.

La verifica dei suddetti requisiti è affidata ad una commissione di “valutatori”, individuati dalle Regioni e scelti preferibilmente tra il personale del Servizio Sanitario Regionale.

“Per quanto attiene al centro trasfusionale foggiano” conclude la delegazione talassemici “pare che le verifiche ed i sopralluoghi abbiano dato esiti negativi ma ad oggi, nessun adeguamento è stato fatto ed i margini temporali per farlo ora sono molto risicati. I disagi della paventata chiusura del centro e della delocalizzazione del relativo servizio sanitario ricadrebbero principalmente su noi pazienti ed è per questo che chiediamo risposte serie e credibili alle nostre domande. A tal fine, interpelleremo anche i nostri rappresentanti della politica in Regione, affinché si adoperino per garantire l’adeguamento del Centro, scongiurandone la chiusura”.

Tags: aslcentro trasfusionaleFoggiaTalassemia
Articolo precedente

Gli anziani de “Il Sorriso” pasticcieri per un giorno. Grande festa col grano cotto

Articolo successivo

Sangalli di Manfredonia in crisi, Bordo: “Evitare delocalizzazione”

Articoli correlati

Liste d’attesa, la Puglia migliora ma resta tra le regioni in ritardo: oltre la metà delle prestazioni fuori dai tempi previsti

San Severo, attivo il nuovo angiografo in ospedale: tecnologia avanzata per la Cardiologia Interventistica

In Puglia oltre un bambino su dieci è obeso: Coldiretti rilancia frutta e verdura nelle scuole contro i cibi ultra-processati

foto AdnKronos

Ebola, la Regione Puglia attiva le misure di sorveglianza: “Nessuna situazione di particolare allarme”

Mattinata

Mattinata senza pediatra, l’allarme delle famiglie: “A rischio l’assistenza per i nostri bambini”

Studenti foggiani e nuove dipendenze, l’allarme di Emmaus: “Per uno su due senza internet la vita sarebbe vuota”

Ultime Notizie

Gisella Naturale
Cronaca

Braccianti costretti ad assumere farmaci e alcol per lavorare nei campi, Naturale (M5S): “È schiavitù”

La senatrice interviene dopo le dichiarazioni dell'attivista Soumaila Diawara sul ghetto di Borgo Mezzanone. Chiesti controlli e approfondimenti da parte...

Tragedia sulla strada a Manfredonia, 15enne indagato per omicidio stradale dopo la morte di Antonio Sinisi

Pugliapromozione, nuovo sequestro da 1,3 milioni: nel mirino stipendi e pagamenti fuori busta ai dirigenti

Liste d’attesa, la Puglia migliora ma resta tra le regioni in ritardo: oltre la metà delle prestazioni fuori dai tempi previsti

I clan foggiani puntano sul Molise: interdittive antimafia a ristoranti, sale giochi e concessionarie

Antonio De Sabato

Docufilm su Federico II, De Sabato: “Capitanata assente dal racconto dello Stupor Mundi, ora candidatura Unesco”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024