• Contatti
domenica 19 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Baccus, tutti i nomi e le condanne. Metodo mafioso per Antoniello, Carella, Zucchini e Ferrazzano

Baccus, tutti i nomi e le condanne. Metodo mafioso per Antoniello, Carella, Zucchini e Ferrazzano

Di Francesco Pesante
20 Luglio 2015
in Cronaca
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

È giunto il tempo delle condanne nel processo “Baccus” alla mafia foggiana. E stavolta il giudice ha riconosciuto il metodo mafioso nel sistema estorsivo ad alcuni degli imputati. Sono stati infatti condannati con l’aggravante del metodo mafioso, Cesare Antoniello, Michele Carella, Giuseppe Zucchini ed Ettore Ferrazzano. Il Tribunale di Foggia ha pronunciato e pubblicato mediante lettura del dispositivo, una sentenza per certi versi storica perché dimostra nei fatti l’esistenza della mafia nella città di Foggia. Per Cesare Antoniello condanna alla pena di anni otto di reclusione ed euro quindicimila di multa. A Vito Bruno Lanza quattro anni di pena e diecimila euro di multa. Due anni e tre mesi per Pasquale Di Mattia e settemila euro di multa. Per Michele Carella invece, sette anni di reclusione e dodicimila euro di multa. Sette anni anche a Giuseppe Zucchini più dodicimila euro di multa. Stessa pena per Ettore Ferrazzano. E ancora, ad Alfredo Norimberto Andrea Iacoviello due anni di reclusione mentre due anni e sei mesi a Teodisio Pafundi. Per Gennaro Pio Labianca un anno e otto mesi così come per Pasquale Casto. A Valter Cocozza gli anni di reclusione sono invece tre. Quattro anni ad Alessandro Carniola.

Il tribunale ha condannato tutti gli imputati al pagamento delle spese processuali. Antoniello, Carella, Ferrazzano e Zucchini sono stati interdetti in perpetuo dai pubblici uffici nonché in stato di interdizione legale durante l’esecuzione della pena. Il tribunale ha poi dichiarato Lanza, Di Mattia e Carniola interdetti dai pubblici uffici per la durata di anni cinque. Pena sospesa per il solo Iacoviello. Antoniello, Carella, Ferrazzano, Zucchini e Di Mattia dovranno anche risarcire la parte civile “Fondazione Antiusura Buon Samaritano” nonché versare alla stessa spese di costituzione e rappresentanza in giudizio in complessivi 72oo euro di cui 6400 per onorario e 800 per spese oltre I.V.A. e C.P.A. come per legge. Rigettata la richiesta di confisca dei beni sequestrati a Pafundi, Carniola e Labianca con ordine di dissequestro e restituzione ai rispettivi aventi diritto. Non si procede, invece, nei confronti di Saverio Giorgitto e Giovanni Genova. Entro novanta giorni saranno depositate le motivazioni.

Gli affari nel mondo vitivinicolo

Schermata 2015-07-20 alle 21.40.46Furono ben 24 le ordinanze di custodia cautelare emesse nel giugno 2012 a carico di numerosi esponenti di spicco della mafia foggiana. L’operazione “Baccus” segnò quel salto di qualità tanto auspicato dall’organizzazione criminale. La Società, infatti, riuscì ad infiltrarsi in un settore strategico come quello vitivinicolo, con ramificazioni e collegamenti che si estendono fino al nord-Italia.

Importanti disponibilità finanziarie della mafia foggiana consentirono all’organizzazione di proporsi alle imprese locali in difficoltà come canale di finanziamento privilegiato. Il tutto favorito dalla complicità di una rete di imprenditori locali legati al settore vitivinicolo (da qui il nome “Baccus”), assoggettati all’organizzazione. Inoltre emerse il coinvolgimento di una grande azienda vitivinicola ravennate operante a Russi di Romagna. La mafia reinvestiva i soldi sporchi nell’economia legale, generando profitti elevatissimi con operazioni fraudolente ai danni dell’Erario e della Comunità Europea.

Ingegnoso e complesso il modus operandi: la mafia foggiana metteva in circuito denaro liquido che veniva trasportato al nord- Italia presso l’Azienda vinicola Alla Grotta per un importo corrispondente ad una serie di fatture false emesse da cartiere foggiane legate all’organizzazione, al netto dell’IVA. Il denaro, maggiorato dell’IVA, veniva poi restituito alla criminalità organizzata foggiana attraverso bonifici che l’azienda ravennate effettuava in favore delle cartiere foggiane.

Su quelle operazioni commerciali fittizie (per un fatturato di oltre 35 milioni di euro) l’azienda ravennate otteneva indebiti rimborsi fiscali (per oltre 11 milioni di euro) e illeciti contributi comunitari (per oltre 18 milioni di euro).

Tags: Cesare AntonielloFoggiamafiaMichele Carellasocieta foggiana
Articolo precedente

Puglia, stop ai concorsi per assumere infermieri. “Sospesa mobilità del personale tra le Asl”

Articolo successivo

Coordinamento di reggenza per il Pd di Foggia. Al vertice Bordo

Articoli correlati

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

De Benedictis e Chiariello

Ex avvocato Chiariello, revocato il sequestro da 4,3 milioni: il Tribunale dispone la restituzione dei beni

Caporalato nel Foggiano, al via il processo “Terra Rossa”. La moglie del prefetto Michele Di Bari tra gli imputati

Stadio Zaccheria, rilasciato il Certificato di Prevenzione Incendi per il settore Nord Ospiti

Carcere di Foggia, il SAPPE chiama la sindaca Episcopo: “Venga a verificare le condizioni igienico-sanitarie”

Ultime Notizie

Cronaca

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

L'indagato Antonio Bevilacqua ha confessato di aver sparato parlando di una vendetta dopo un presunto pestaggio subito la sera precedente....

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

Grano, crollano le quotazioni: “Prezzi sotto i costi di produzione, così la cerealicoltura del Tavoliere rischia di fermarsi”

Antonio Decaro

Decaro frena sulle primarie del centrosinistra: “Io alla guida del campo largo? Sto facendo il presidente della Regione”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024