Non ci sta Beniamino Centra, infermiere del 118 della Asl di Foggia, a passare insieme con i suoi 76 colleghi come principale motivo del buco sanitario della Regione Puglia.
Il disavanzo di circa 350 milioni di euro mai può essere collegato alla stabilizzazione e all’innalzamento della qualità del servizio sanitario, secondo gli operatori.
Nelle ultime settimane c’è stata quasi una caccia alle streghe nei confronti delle assunzioni dell’Asl e in particolare del trasferimento di 77 infermieri da Sanitaservice alla Asl. Le opposizioni consiliari hanno avuto appellativi pesanti per gli operatori sanitari considerati sempre in comunicati e intervento pubblici in aula come mero bacino elettorale.
Non è così, secondo Centra.
“A nome di tutti gli infermieri per i quali nessuno ha speso una parola, a parte la CISL, voglio dire anzitutto che il passaggio degli infermieri non è avvenuto in piena campagna elettorale”.
La delibera, spiega Centra ai microfoni de l’Immediato, è datata 25 aprile 2025, un anno prima delle elezioni, ma tutte le analisi e le indagini di fattibilità si sono svolte mesi e mesi prima.
È la legge 234 del 2021 che all’articolo 1 comma 268 lettera C disciplina la reinternalizzazione dei servizi sanitari e la valorizzazione del personale precario ed esternalizzato consentendo agli enti del SSN di avviare procedure selettive. La norma ha consentito di internalizzare nell’Asl i 77 infermieri dapprima assunti in Sanitàservice riducendo così il divario delle normative contrattuali a parità di lavoro svolto.
“La procedura selettiva e di assunzione ha rispettato i piani triennali dei fabbisogni di personale, non c’è stato un aumento di organico. Sono stati rispettati i principi costituzionali del pubblico concorso perché tutti noi abbiamo sostenuto una prova selettiva attraverso un colloquio orale”, osserva l’infermiere del 118.
E aggiunge: “Nell’ottica dellaa riorganizzazione dei servizi il 118 è un servizio sanitario, con la nostra assunzione si è potuto creare un miglioramento della gestione di tutta l’attività infermieristica in quanto un’unica contrattualita’ ha permesso di velocizzare e ottimizzare i tempi di comunicazione, operatività, formazione, interazione”.
Del resto come osserva Centra l’internalizzazione degli infermieri da SanitaService all’ASL FG non solo ha rispettato il vincolo del fabbisogno regionale triennale delle assunzioni – i 77 infermieri erano già in pianta organica nel servizio del 118 da anni – ma soprattutto non ha aumentato i costi dell’Azienda.
“Le retribuzioni degli infermieri erogate dall’Asl Fg alla SanitaService adesso vengono direttamente distribuite dalla stessa; la differenza economica tra contrattualità privata e pubblica è irrilevante nel nostro caso. Bisogna costruire anziché demolire o cercare di affondare ciò che di buono il territorio concretizza. Basta accusare e puntare il dito al solo scopo di ottenere visibilità o conflittualità. Occorre più rispetto e considerazione nei confronti di chi lavora bene e mette a disposizione la propria competenza al servizio della collettività. Bisogna ringraziare chi ha permesso e realizzato un evento unico nel suo genere con coraggio e lungimiranza”.











