Il Consiglio regionale della Puglia ha approvato la variazione al bilancio di previsione 2026 e pluriennale 2026-2028, un provvedimento che prevede anche il recupero delle eccedenze di gettito del 2025 e lo stanziamento di 35 milioni di euro per contribuire a coprire il disavanzo della sanità regionale.
Il disegno di legge è passato con 31 voti favorevoli e 13 astensioni. La destinazione dei 35 milioni, accantonati e non utilizzati dal Consiglio regionale, è stata invece approvata all’unanimità.
Trentacinque milioni contro il disavanzo sanitario
Le risorse saranno impiegate per coprire una parte del deficit della sanità pugliese, che ammonta a circa 350 milioni di euro.
Lo stanziamento rappresenta uno dei principali interventi contenuti nella manovra di variazione di bilancio, con l’obiettivo di sostenere l’equilibrio dei conti del sistema sanitario regionale.
Finanziato il corso di Farmacia a Taranto
Tra le misure approvate all’unanimità figura anche il finanziamento per l’avvio e il consolidamento del Corso di laurea magistrale a ciclo unico in Farmacia e Farmacia industriale (LM-13) dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, istituito nella sede di Taranto.
Per l’iniziativa è previsto un impegno complessivo di circa 7,2 milioni di euro, con decorrenza dall’esercizio finanziario 2025.
Risorse anche per la Scuola di specializzazione in Beni archeologici
Il provvedimento destina inoltre 300 mila euro alla Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici interateneo, nata dalla convenzione tra Regione Puglia, Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, Università degli Studi di Foggia e Comune di Canosa, attiva per il triennio 2023-2025.
Con l’approvazione della variazione di bilancio, la Regione punta dunque a rafforzare sia il sostegno ai conti della sanità sia gli investimenti nel sistema universitario e nella formazione specialistica.








