Dal dramma degli incendi che nei giorni scorsi hanno devastato il Gargano emerge anche una storia di coraggio e altruismo. È quella di Imma Di Rita e Carmen Bocale, volontarie dell’organizzazione “Lilly e il Vagabondo” di Cagnano Varano, che hanno rischiato la propria vita pur di salvare i cani ospitati nel rifugio minacciato dalle fiamme.
A raccontare la loro vicenda è la Gazzetta del Mezzogiorno, che ripercorre le drammatiche ore vissute domenica scorsa, quando il vasto incendio, alimentato dal vento, ha raggiunto l’area dove sorge la struttura dedicata ai randagi.
“È stato un incubo”
Le due volontarie si occupano da anni dei cani abbandonati nel territorio di Cagnano Varano. Nel rifugio, situato alla periferia del paese, gli animali vengono accolti e curati in attesa di una nuova famiglia.
Come racconta Carmen Bocale al quotidiano, tutto è iniziato quando il fronte del fuoco, sviluppatosi a distanza, ha raggiunto rapidamente la zona industriale dove si trova il rifugio.
“È stato un incubo”, racconta. Le fiamme, spinte da forti raffiche di vento, hanno superato ogni barriera di protezione. Appena ricevuto l’allarme, Imma Di Rita non ha esitato a raggiungere la struttura per mettere in salvo gli animali.
Il salvataggio dei cani
Secondo quanto riferito a la Gazzetta del Mezzogiorno, il fuoco ha investito il rifugio, ma fortunatamente l’erba era stata in parte tagliata, circostanza che ha evitato conseguenze ancora più gravi.
Imma è rimasta però intrappolata tra il fumo e le fiamme. Carmen ha immediatamente chiesto l’intervento dei Carabinieri Forestali che, non appena compresa la gravità della situazione, sono riusciti a raggiungere il rifugio e a prestare soccorso.
Nonostante il pericolo, l’obiettivo delle due volontarie è rimasto uno solo: salvare gli animali.
“Il rifugio è danneggiato, ora serve aiuto”
Alla fine tutti i cani sono stati messi in salvo. Le conseguenze, però, restano pesanti.
Le due volontarie hanno respirato molto fumo e, nei momenti successivi all’incendio, anche gli animali apparivano provati e spaventati, soprattutto i cuccioli. Nel rifugio sono ospitati una ventina di cani.
I danni alla struttura sono ingenti. Una parte del rifugio è stata distrutta, così come i cancelli destinati ad accogliere i nuovi arrivi.
“Ci serve tutto”, spiega Carmen nell’intervista rilasciata al quotidiano. Oltre agli interventi per ripristinare la struttura, occorrono cibo e materiali per continuare ad assistere gli animali.
Dieci anni di volontariato
Carmen, 29 anni, e Imma portano avanti da oltre dieci anni la loro attività a favore dei cani randagi di Cagnano Varano, sostenendosi grazie alle donazioni dei cittadini.
Nei prossimi giorni, spiegano, è previsto un incontro con la nuova amministrazione comunale per valutare possibili forme di sostegno. Nel frattempo l’emergenza resta e il rifugio ha bisogno dell’aiuto di tutta la comunità per tornare operativo.










