Una distesa di carcasse di auto e furgoni, smontati, dati alle fiamme e abbandonati nelle campagne della Capitanata. È quanto denuncia il Corpo Volontari Civilis – Ispettori Ambientali Territoriali Forestali, che nel corso di un’attività di monitoraggio del territorio ha individuato un’area nella quale erano presenti oltre trenta veicoli completamente cannibalizzati.
Secondo quanto riferito dall’associazione, i volontari hanno percorso circa 200 chilometri tra aree agricole e periferie dei centri urbani della provincia di Foggia, fino alla scoperta del sito. Tra i mezzi rinvenuti, uno sarebbe stato trovato ancora in fase di smontaggio.
La denuncia di Marasco
A commentare il ritrovamento è il comandante nazionale del Corpo Civilis, Giuseppe Marasco, che punta il dito contro quella che definisce una carenza di controlli sul territorio.
“Questa è la prova provata dell’assenza dello Stato sul territorio”, afferma Marasco.
Il comandante sottolinea come siano i volontari a presidiare quotidianamente le campagne, evidenziando una situazione che, a suo dire, favorirebbe l’azione della criminalità.
“Noi volontari, a titolo gratuito, presidiamo ogni giorno le campagne che dovrebbero essere controllate dalle forze dell’ordine. Intanto i delinquenti rubano auto nuove, fanno saltare i bancomat, assaltano i blindati e trasformano i nostri campi in discariche a cielo aperto. I cittadini onesti sono stanchi di subire”, dichiara.
La richiesta di maggiori controlli
Il Corpo Civilis chiede un intervento immediato delle istituzioni e un presidio costante delle aree rurali della Capitanata, ritenute particolarmente esposte ai fenomeni di criminalità e di abbandono illecito di rifiuti.
L’associazione riferisce inoltre di aver documentato il ritrovamento con un video, nel quale sarebbero visibili le decine di carcasse di veicoli disseminate nell’area campestre.











