Si avvicina la scadenza del 31 luglio per l’approvazione delle tariffe Tari, ma molti Comuni della provincia di Foggia non avrebbero ancora ricevuto da Ager Puglia la validazione dei Piani economici finanziari (Pef), passaggio indispensabile per poter portare gli atti all’esame dei Consigli comunali. Una situazione che, secondo Nicola Gatta, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, rischia di creare pesanti difficoltà agli enti locali e di tradursi nell’ennesimo aumento della tassa sui rifiuti per cittadini e imprese.
“Comuni lasciati nell’incertezza”
Gatta parla di una situazione “inaccettabile”, sottolineando come i ritardi dell’Agenzia regionale per il servizio di gestione dei rifiuti stiano mettendo i sindaci con le spalle al muro.
“Siamo ormai a ridosso della scadenza perentoria del 31 luglio per la presa d’atto dei Pef e l’approvazione delle tariffe Tari in Consiglio comunale – afferma Gatta – e molti Comuni non hanno ancora ricevuto la validazione formale da parte di Ager. Una situazione che potrebbe far saltare i tempi tecnici di convocazione delle assise cittadine e che denota una totale mancanza di rispetto per le istituzioni locali”.
“Costi dei rifiuti in continua crescita”
Il consigliere regionale punta poi l’attenzione sull’aumento dei costi del servizio di gestione dei rifiuti, che, a suo dire, sarebbe il risultato di un sistema regionale inefficiente.
“Assistiamo ogni anno a una lievitazione incontrollata dei costi di gestione dei rifiuti, causata da un ciclo regionale dei rifiuti solidi urbani fallimentare e mai chiuso”, sostiene Gatta.
Nel mirino finisce anche la scelta di Ager di affidare all’esterno la predisposizione dei Pef per il periodo regolatorio 2026-2029.
“L’Agenzia ha esternalizzato il servizio attraverso affidamenti onerosi a società private per attività che rientrano nei compiti ordinari dell’ente. Si tratta di uno sperpero di denaro pubblico. I Pef aumentano ogni anno poiché i costi delle discariche, determinati proprio da Ager, continuano a lievitare. Questo accade anche per i costi del servizio di spazzamento e raccolta, che devono sottostare agli incrementi Istat e non solo”.
La richiesta alla Regione e ad Arera
Per il consigliere regionale è necessario un intervento immediato della Regione Puglia.
“Non si può continuare a scaricare l’inefficienza di Ager sui sindaci e, di riflesso, sulle tasche delle famiglie e delle imprese pugliesi, che si vedranno recapitare bollette Tari sempre più gonfiate”, afferma.
Gatta annuncia inoltre l’intenzione di investire della questione Arera, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, chiedendo un intervento sull’operato di Ager Puglia.
“Mi impegno a chiedere un intervento tramite gli organi di governo di Arera proprio su Ager Puglia. La Regione esca dal torpore e intervenga immediatamente per sanare questa grave situazione”, conclude.










