Le pratiche relative ad assunzioni, consulenze e altri provvedimenti adottati dai commissari straordinari delle aziende sanitarie pugliesi finiscono sotto la lente della nuova governance regionale. Il presidente della Regione Antonio Decaro ha disposto una verifica approfondita sugli atti firmati negli ultimi due mesi di mandato dei commissari, affidando ai nuovi direttori generali il compito di valutarne la legittimità e la coerenza con gli attuali indirizzi di contenimento della spesa sanitaria.
La notizia è riportata da Repubblica Bari, che ricostruisce il contenuto della direttiva firmata dal capo di gabinetto della Regione Davide Pellegrino e trasmessa al Dipartimento Salute e a tutte le aziende sanitarie pugliesi.
Sotto esame assunzioni e incarichi
L’iniziativa arriva dopo la nomina dei nuovi direttori generali e fa seguito alla direttiva inviata lo scorso giugno ai commissari straordinari, con la quale era stato chiesto di limitare l’attività alla sola ordinaria amministrazione, congelando le procedure non urgenti o indifferibili.
Ora i nuovi manager dovranno verificare tutte le deliberazioni adottate negli ultimi sessanta giorni in materia di assunzioni, progressioni di carriera, organizzazione degli uffici, consulenze e contratti che comportino impegni economici pluriennali.
Secondo Repubblica Bari, i direttori generali dovranno accertare se tali provvedimenti siano già stati eseguiti oppure siano ancora sospesi. Qualora emergano criticità, potranno sospendere cautelativamente gli atti, annullarli in autotutela in presenza di vizi di legittimità oppure revocarli se, pur regolari, risultassero non più coerenti con gli indirizzi della nuova amministrazione regionale.
Tutela dei diritti acquisiti
La direttiva precisa tuttavia che l’autotutela non potrà essere esercitata quando rischi di arrecare un danno concreto a soggetti che abbiano maturato un legittimo affidamento in buona fede oppure quando possa esporre le aziende sanitarie a contenziosi o richieste risarcitorie.
Il Dipartimento Salute raccoglierà le verifiche effettuate dalle singole Asl e predisporrà un report complessivo da trasmettere alla Presidenza della Regione entro quaranta giorni.
Assunzioni in stand-by
Sempre secondo Repubblica Bari, gli effetti della direttiva sono già visibili in alcune aziende sanitarie. Nella Asl Bat e nella Asl Lecce risultano infatti sospese diverse procedure avviate dai commissari uscenti, tra cui circa 72 assunzioni di medici, infermieri e biologi, comprese quelle riguardanti professionisti risultati vincitori di concorso.
I nuovi direttori avrebbero chiesto indicazioni alla Regione prima di procedere, proprio alla luce delle misure di contenimento della spesa sanitaria.
Il confronto politico
La decisione arriva mentre resta aperto il confronto sullo stato dei conti della sanità pugliese, dopo le osservazioni formulate dalla Corte dei conti sul disavanzo del sistema sanitario regionale.
Sul fronte politico, intanto, il centrodestra rivendica il finanziamento da 620 milioni di euro destinato dal Governo all’edilizia sanitaria pugliese. Le risorse saranno impiegate per il nuovo ospedale del Sud Salento Maglie-Melpignano, per gli interventi all’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti e per il potenziamento dell’ospedale Panico di Tricase.










