Le recenti novità investigative emerse nell’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Bari, che – come riportato ieri da l’Immediato – vede coinvolti tre ex amministratori comunali dell’amministrazione sciolta per infiltrazioni mafiose nel 2021, riaccendono il dibattito politico in città. A intervenire è il consigliere comunale di maggioranza Antonio De Sabato, che respinge con decisione ogni tentativo di attribuire lo scioglimento del Comune di Foggia a una scelta esclusivamente politica o priva di fondamento.
“Nessun processo mediatico, ma basta revisionismi”
De Sabato premette che le nuove risultanze investigative non rappresentano una sentenza e che le persone coinvolte hanno diritto alla presunzione di innocenza, ricordando come spetterà esclusivamente alla magistratura accertare eventuali responsabilità penali.
Sul piano politico, però, il consigliere ritiene che le ultime notizie rendano “ancora più difficile sostenere che lo scioglimento del Comune di Foggia sia stato una scelta immotivata o esclusivamente politica”.
Secondo De Sabato, è necessario ricordare che lo scioglimento di un ente locale per infiltrazioni mafiose è una misura amministrativa e preventiva, che non richiede l’accertamento di responsabilità penali ma si fonda sull’esistenza di elementi concreti, univoci e rilevanti di condizionamento dell’azione amministrativa da parte della criminalità organizzata.
“Una delle pagine più dolorose della città”
Il consigliere definisce lo scioglimento del Comune una delle pagine più difficili della storia recente di Foggia e critica chi oggi tende a minimizzarne la portata.
“Ogni tentativo di ridimensionare o riscrivere quella vicenda costituisce un’operazione di revisionismo politico che Foggia non può permettersi”, afferma, sostenendo che attribuire quel provvedimento a una presunta matrice politica rischia di alimentare una rimozione collettiva proprio mentre il territorio continua a confrontarsi con fenomeni di criminalità organizzata.
La proposta della Commissione Antimafia
Nel suo intervento, De Sabato rilancia anche una proposta avanzata fin dal suo insediamento in Consiglio comunale: l’istituzione di una Commissione speciale Antimafia, Legalità e Trasparenza.
L’obiettivo, spiega, sarebbe quello di rafforzare gli strumenti di prevenzione e controllo all’interno dell’amministrazione comunale, seguendo l’esempio di altre città italiane.
“Non bisogna aspettare le inchieste della magistratura per interrogarsi sul rapporto tra politica, amministrazione e criminalità organizzata. La prevenzione viene prima della repressione”, sottolinea il consigliere, evidenziando la necessità di rafforzare trasparenza, partecipazione civica e cultura della legalità.
“Costruire anticorpi per il futuro”
Per De Sabato, dopo il commissariamento del Comune, Foggia ha il dovere di costruire “anticorpi sociali, culturali e istituzionali” capaci di impedire il ripetersi delle condizioni che portarono allo scioglimento del 2021.
“La legalità non appartiene a una parte politica, ma alla coscienza democratica di una città che ha il diritto e il dovere di non tornare mai più indietro”, conclude.











