“L’aula consiliare non è uno studio televisivo al servizio di uno spot politico, tanto più quando i temi in discussione – per quanto delicati e sentiti – non rientrano nelle competenze amministrative di un Comune”.
Così la sindaca Maria Aida Episcopo e i capigruppo di maggioranza Achille Capozzi (CON), Mario Dal Maso (M5S), Pasquale Dell’Aquila (PD), Antonio De Sabato (Gruppo Concittadino), Mino Di Chiara (PSI), Antonello Di Paola (Gruppo Misto) e Nicola Formica (Insieme per Foggia) motivano l’assenza dai lavori del Consiglio comunale convocato per oggi pomeriggio.
“Diciamo con chiarezza che la salute delle foggiane e dei foggiani è una priorità assoluta di questa amministrazione. Conosciamo le difficoltà che tante famiglie affrontano ogni giorno, tra liste d’attesa e servizi da potenziare, e proprio perché questo tema ci sta a cuore non accettiamo che venga trasformato in un palcoscenico.
Nelle ultime settimane, sulla sanità regionale e sull’aumento dell’aliquota IRPEF, il centrodestra ha messo in scena una polemica costruita a tavolino, che il presidente Decaro ha già smontato punto per punto. Replicare quello spettacolo anche nell’aula consiliare di Foggia non porterebbe nulla di utile ai cittadini e finirebbe per mortificare il ruolo del Consiglio e le sue funzioni. La mozione, del resto, è approdata con lo stesso testo in tutti i comuni e province pugliesi, non un atto di indirizzo pensato per Foggia, ma un’operazione da campagna elettorale premeditata e permanente, orchestrata da chi dovrebbe piuttosto spiegare ogni giorno ai cittadini le scelte di un governo nazionale responsabile di una situazione socioeconomica pesantissima e anche dei tagli alla sanità pugliese.
Lo stesso vale per la mozione sullo spostamento del CCR, la cui collocazione fu decisa durante il commissariamento ed è vincolata a un finanziamento PNRR. Sostenere che una ricollocazione dipenda soltanto dalla volontà politica dell’ente significa raccontare ai cittadini una cosa non vera, e non intendiamo prestarci ad amplificarla, soprattutto dopo aver ricevuto cittadine e cittadine e comitati di ogni sorta.
Per questo, compatti e unanimi, abbiamo scelto di non presentarci alla seconda convocazione del Consiglio comunale. Non è stata una decisione presa a cuor leggero, su questi temi siamo e restiamo accanto alla cittadinanza. Ma proprio il rispetto che dobbiamo alle persone ci impedisce di trasformare la loro salute in una pantomima. Continueremo a occuparcene ogni giorno, nelle sedi opportune, con serietà e senza passerelle”.










