Una risposta unitaria del sistema economico e produttivo della Capitanata di fronte all’escalation di episodi criminali che negli ultimi giorni hanno colpito il territorio. È quanto emerso dall’incontro che si è svolto nella sede di Confcommercio Foggia, dove si sono riuniti i presidenti e i rappresentanti provinciali di CIA, CLAAI, CNA, Coldiretti, Confagricoltura, Compagnia delle Opere, Confartigianato, Confcooperative, Confesercenti, Confindustria, ANCE e della stessa Confcommercio.
L’obiettivo è condividere una strategia comune e ribadire che il tema della sicurezza non riguarda solo le forze dell’ordine, ma rappresenta una condizione indispensabile per garantire la libertà d’impresa, la tutela del lavoro e lo sviluppo economico dell’intera provincia.
“La sicurezza è una priorità per il futuro della Capitanata”
Nel corso della riunione le associazioni hanno evidenziato come rapine, assalti ai portavalori e altri episodi di criminalità non possano più essere affrontati come singole emergenze.
“All’incontro partecipano una parte fondamentale dell’economia della provincia di Foggia. Mondi e settori diversi hanno scelto di assumere una posizione comune. È una scelta di responsabilità. Sul tema della sicurezza non servono voci isolate: serve la capacità di costruire insieme risposte concrete e durature”, sottolineano le organizzazioni datoriali.
La proposta: un tavolo permanente in Prefettura
Tra le principali richieste avanzate figura l’istituzione di un Tavolo permanente per la sicurezza del sistema economico e produttivo della Capitanata presso la Prefettura di Foggia.
L’organismo dovrebbe coinvolgere in modo paritario le associazioni di categoria e diventare un luogo stabile di confronto, monitoraggio e definizione di strategie condivise per contrastare i fenomeni criminali che colpiscono imprese e attività produttive.
Mappatura del rischio e sicurezza integrata
Nel documento condiviso dalle associazioni trovano spazio anche una serie di proposte operative.
Tra queste la realizzazione di una mappatura provinciale del rischio che comprenda centri urbani, aree commerciali e produttive, aziende agricole e territori rurali, oltre a interventi per il potenziamento e la manutenzione dell’illuminazione pubblica nelle zone maggiormente esposte ai fenomeni criminali.
Le organizzazioni chiedono inoltre il rafforzamento di un modello di sicurezza partecipata e integrata, fondato sulla collaborazione tra istituzioni, forze dell’ordine e mondo produttivo.
L’impegno delle imprese e l’appello ai parlamentari
Le associazioni ribadiscono anche il proprio impegno nel promuovere tra gli imprenditori la cultura della denuncia e della collaborazione con le autorità.
“L’obiettivo è favorire una conoscenza sempre più puntuale della reale dimensione dei fenomeni criminali, così da rendere più efficaci le azioni di prevenzione e contrasto”, evidenziano.
Infine, il sistema produttivo della Capitanata rivolge un appello unitario ai parlamentari eletti in provincia di Foggia, chiedendo un’iniziativa condivisa affinché il tema della sicurezza venga posto con forza all’attenzione del Governo e del Parlamento.
La richiesta è quella di garantire al territorio maggiori presìdi dello Stato, un rafforzamento degli organici delle forze dell’ordine e adeguate risorse e mezzi per affrontare un fenomeno che continua a rappresentare uno dei principali ostacoli allo sviluppo della provincia.
“Le nostre associazioni già fanno la propria parte, nel rispetto dei ruoli e in piena collaborazione con le istituzioni. La presenza unitaria del sistema produttivo provinciale dice però con chiarezza che la sicurezza è oggi una priorità. Difendere le imprese significa difendere il lavoro, le comunità e la possibilità della Capitanata di guardare al proprio futuro”, concludono i presidenti delle organizzazioni.









