Il primo posto del presidente della Regione Puglia Antonio Decaro nel Governance Poll 2026 continua ad alimentare il dibattito politico. Dopo le dichiarazioni di soddisfazione dei gruppi di maggioranza, arriva la replica del consigliere regionale e vicecommissario della Lega Puglia Napoleone Cera, che invita a distinguere tra il consenso registrato da un sondaggio e i risultati concreti dell’azione amministrativa.
Per l’esponente del Carroccio, infatti, il gradimento rilevato a pochi mesi dall’insediamento della nuova amministrazione rappresenta un fenomeno fisiologico e non può essere interpretato come una certificazione della qualità del governo regionale.
“La luna di miele non è un bilancio di governo”
“Un sondaggio di gradimento a sei mesi dall’insediamento non è un bilancio di governo, è la fisiologica luna di miele che ogni amministratore appena eletto vive con i propri elettori”, afferma Cera.
Secondo il consigliere regionale, lo stesso istituto che realizza il Governance Poll evidenzia come questo fenomeno si ripeta regolarmente a ogni tornata amministrativa, indipendentemente dal colore politico dei presidenti eletti.
“Trasformarlo in un attestato di buon governo è un’operazione che i pugliesi sanno riconoscere per quello che è”, aggiunge, rispondendo alle dichiarazioni della maggioranza che aveva definito il risultato un riconoscimento del lavoro svolto “con serietà e senso di responsabilità” nei primi mesi di mandato.
Le criticità ancora aperte in Puglia
Cera sposta quindi l’attenzione sulle questioni che, a suo giudizio, attendono ancora risposte concrete da parte della Regione.
Tra queste cita la situazione di Taranto, dove “le famiglie aspettano ancora risposte vere sul futuro del lavoro e sulle bonifiche ambientali”. Richiama poi le difficoltà della sanità nel Brindisino e nel Salento, dove le liste d’attesa continuano a rappresentare un problema quotidiano per molti cittadini.
Il consigliere evidenzia inoltre le criticità infrastrutturali nelle aree interne della regione.
“Nella Murgia, nel Foggiano e in tante aree interne le strade restano dissestate e i collegamenti insufficienti. A Bari e nella Bat le famiglie fanno i conti con il caro vita e con servizi pubblici che non sempre arrivano fino in fondo. Sono questi i temi su cui i pugliesi chiedono di essere ascoltati, non le classifiche di gradimento”, sostiene.
“L’opposizione continuerà a vigilare”
Il vicecommissario della Lega ribadisce infine il ruolo dell’opposizione nel controllo dell’operato della Giunta regionale.
“Come opposizione continueremo a fare il nostro lavoro con serietà: verificare gli atti, controllare l’operato della Giunta, chiedere conto dei ritardi e delle scelte amministrative, portare in Consiglio regionale i problemi reali che i cittadini ci segnalano ogni giorno”, afferma.
Per Cera, il giudizio sull’amministrazione guidata da Antonio Decaro non potrà essere affidato a un’indagine demoscopica, ma sarà determinato dai risultati che la Regione riuscirà a conseguire nel corso della legislatura.
“Il giudizio sull’amministrazione Decaro non si scrive con un sondaggio di sei mesi: si scrive con i risultati concreti che i pugliesi vedranno o non vedranno nei prossimi anni”, conclude.










