La fine dello sconto sulle accise, scattata il 4 luglio, torna a pesare sulle tasche degli automobilisti. Dopo settimane di prezzi in lieve calo, benzina e gasolio hanno ripreso a salire e il diesel, soprattutto in autostrada, si avvicina nuovamente alla soglia psicologica dei 2 euro al litro.
Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), il prezzo medio nazionale in modalità self service si attesta a 1,820 euro al litro per la benzina e 1,899 euro per il gasolio, entrambi in aumento rispetto alle rilevazioni precedenti.
In Puglia carburanti più cari della media nazionale
La Puglia registra valori leggermente superiori alla media italiana. Il prezzo medio del gasolio è salito a 1,905 euro al litro, mentre la benzina si attesta a 1,833 euro.
Ancora più elevati i prezzi in Basilicata, dove il diesel raggiunge 1,921 euro e la benzina 1,846 euro, rendendo la regione una delle più care d’Italia, preceduta soltanto dalla Provincia autonoma di Bolzano e dal Molise.
Sulla rete autostradale i rincari sono ancora più evidenti: la benzina sfiora 1,91 euro al litro, mentre il gasolio arriva a 1,978 euro, tornando pericolosamente vicino ai due euro.
Il Governo: “Pronti a intervenire se servirà”
Nei giorni scorsi il Governo aveva escluso una proroga dello sconto sulle accise, pur lasciando aperta la possibilità di nuovi interventi in caso di peggioramento dello scenario internazionale.
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha spiegato che la decisione è stata presa in considerazione del calo del prezzo del petrolio sui mercati internazionali.
“Abbiamo deciso di non prorogare il taglio delle accise perché da oltre venti giorni il costo dei carburanti è in diminuzione. Restiamo pronti ad adottare ulteriori misure qualora la situazione nello Stretto di Hormuz dovesse compromettere gli approvvigionamenti”, ha dichiarato il ministro.
Resta però il fatto che, mentre il prezzo del greggio è tornato sotto i 70 dollari al barile, i listini alla pompa continuano a diminuire con molta più lentezza.
I gestori: “Il vero problema è il mercato illegale”
Le associazioni dei gestori respingono le accuse di speculazione e indicano nel commercio illegale dei carburanti uno dei principali fattori di distorsione del mercato.
Secondo Faib Confesercenti e Fegica, il fenomeno sottrae ogni anno circa 12 miliardi di euro alle casse dello Stato. Una riforma strutturale del settore, sostengono le organizzazioni di categoria, potrebbe consentire un risparmio di circa 10 centesimi al litro per gli automobilisti.
Anche Fapi chiede interventi di lungo periodo, ritenendo conclusa la fase emergenziale che aveva giustificato il taglio temporaneo delle accise.
Tra due settimane assicurazione obbligatoria per i monopattini
Novità anche per la mobilità urbana. Tra due settimane entrerà infatti in vigore l’obbligo di copertura assicurativa per i monopattini elettrici, dopo il rinvio concordato tra il Ministero delle Infrastrutture e le compagnie assicurative.
Le società di sharing si sono già adeguate alle nuove disposizioni, mentre resta da capire come si organizzeranno i circa un milione di proprietari privati di monopattini.
Più difficile, invece, verificare l’effettiva applicazione delle altre norme già previste, come l’obbligo del casco e del contrassegno identificativo, il cui rispetto continua a essere limitato in molte città italiane.











