L‘omicidio di Antonello Scirpoli, il 35enne ucciso nella tarda serata di ieri in un agguato nelle campagne di Vieste, scuote la città e riaccende il timore di un ritorno della violenza mafiosa sul Gargano. A poche ore dal delitto, il sindaco Giuseppe Nobiletti è intervenuto con un messaggio affidato ai social, nel quale esprime forte preoccupazione per quanto accaduto e chiede una risposta immediata dello Stato.
Per il primo cittadino, quello avvenuto nella notte rappresenta il terzo episodio di violenza criminale registrato sul territorio nell’ultimo anno, un dato che, a suo giudizio, non può essere sottovalutato. Vanno ricordati infatti i ferimenti di Danilo Notarangelo e Hechmi Hdiouech, entrambi gravitanti negli ambienti della malavita organizzata garganica.
“C’è qualcosa che si sta muovendo”
“Il Gargano si difende, punto”, scrive Nobiletti, sottolineando come non servano particolari capacità di previsione per comprendere che sul territorio si stanno manifestando segnali preoccupanti. “Non serve una sfera magica per capire che c’è qualcosa che si sta muovendo e va fermato subito”, afferma il sindaco.
Secondo Nobiletti, l’omicidio di Scirpoli segna il ritorno di un clima che Vieste sembrava essersi lasciata alle spalle. “Da stanotte Vieste è ritornata in un incubo da cui era uscita da anni”, scrive, ricordando come in passato l’impiego di strumenti straordinari di contrasto alla criminalità organizzata abbia consentito di ottenere risultati importanti.
Per questo il sindaco chiede che quelle misure vengano nuovamente adottate, affinché il territorio possa essere difeso con la stessa determinazione dimostrata negli anni più difficili della guerra di mafia sul Gargano.
L’appello ai cittadini e ai turisti
Nel suo intervento, Nobiletti ha voluto anche rassicurare residenti e visitatori, soprattutto in un periodo di alta stagione turistica.
Il sindaco evidenzia come l’agguato sia avvenuto fuori dal centro abitato, in una zona di campagna distante dalle aree maggiormente frequentate da cittadini e turisti.
“L’episodio è avvenuto lontano dalle strade del turismo e la città resta quella di sempre: viva, sicura, pronta ad accogliere”, conclude il primo cittadino, ribadendo la volontà di difendere l’immagine di Vieste senza però minimizzare la gravità di quanto accaduto.
L’omicidio di Scirpoli è ora al centro delle indagini delle forze dell’ordine e della Direzione distrettuale antimafia, chiamate a chiarire il movente dell’agguato e a verificare eventuali collegamenti con gli attuali equilibri della criminalità organizzata garganica.













