A Carapelle è stata incendiata l’autovettura del sindaco Luigi Marasco. La Renault Megane del primo cittadino, eletto nel maggio dello scorso anno, era parcheggiata sotto la sua abitazione quando è stata avvolta dalle fiamme.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e le forze dell’ordine, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire l’accaduto e stabilire l’origine del rogo. Al momento non vengono escluse ipotesi investigative.
L’episodio dopo l’arrivo della commissione d’accesso
L’incendio si verifica in un momento particolarmente delicato per il Comune dei Cinque Reali Siti. Lo scorso 18 giugno, infatti, su delega del Ministero dell’Interno, il prefetto di Foggia Paolo Grieco ha disposto l’insediamento della commissione d’accesso incaricata di verificare l’eventuale presenza di infiltrazioni o condizionamenti della criminalità organizzata nell’attività amministrativa del Comune.
L’organismo ispettivo è composto dal viceprefetto Vincenzo Lubrano, dal vicequestore Michele Leonardo Cappetta e dal tenente colonnello dei carabinieri Nicola Abbasciano. La commissione avrà tre mesi di tempo, prorogabili per altri tre, per esaminare atti e procedure dell’ente e trasmettere le proprie conclusioni al prefetto. L’avvio dell’accesso ispettivo non implica automaticamente l’accertamento di responsabilità o irregolarità. Carapelle sarebbe il settimo comune sciolto per mafia nel Foggiano.
Indagini in corso
Sull’incendio dell’auto del sindaco sono ora in corso le indagini degli investigatori, chiamati a chiarire la natura dell’episodio e ad accertare eventuali responsabilità.












