Con 20 voti favorevoli e 8 astenuti, il Consiglio comunale di Foggia ha approvato il nuovo Regolamento di accesso al Centro Polivalente per Anziani “Nicola Palmisano”.
La struttura di via Enrico Pestalozzi tornerà a essere un punto di riferimento per la socializzazione e l’invecchiamento attivo della popolazione ultrasessantacinquenne cittadina.
Il nuovo Regolamento si compone di 21 articoli e disciplina requisiti di ammissione, modalità di iscrizione, diritti e doveri degli iscritti, norme di comportamento e modalità di utilizzo degli spazi.
Il Centro prevede attualmente una capienza di 40 persone in compresenza. Sarà attivo sei giorni su sette per otto ore al giorno, con rimodulazioni stagionali, e offrirà attività educative, di socializzazione e animazione, espressive e psicomotorie, ludiche e ricreative, culturali e occupazionali, oltre a laboratori ludico espressivi e artistici, grazie al lavoro di operatori addetti all’assistenza, educatori e animatori sociali, con la presenza programmata dell’assistente sociale.
L’assessora alle Politiche Sociali Simona Mendolicchio ha illustrato in aula i contenuti del provvedimento, ringraziando “quanti hanno collaborato al risultato raggiunto, a partire dalla sindaca e dalla VII Commissione consiliare, che ha sollecitato e suggerito modifiche e integrazioni al testo, fino agli uffici delle Politiche Sociali e in particolare la struttura dell’area anziani. Il Centro rappresenta per la città un luogo di aggregazione, socializzazione e partecipazione attiva, pensato per contrastare l’isolamento sociale e promuovere l’invecchiamento attivo attraverso iniziative ricreative, culturali e sociali. L’adozione di regole chiare, trasparenti e uniformi, ha concluso, garantirà pari opportunità di accesso a tutti gli aventi diritto e ridurrà i margini di discrezionalità nella gestione delle domande, assicurando parità di trattamento a tutti i cittadini. Abbiamo elaborato questo regolamento focalizzando l’attenzione esclusivamente su chi ogni giorno frequenterà il Centro. Penso ai nostri anziani, a chi vive momenti di fragilità o si trova più esposto alla solitudine, e penso a quanto possa fare la differenza avere un posto dove sentirsi accolti e considerati. È un lavoro che portiamo avanti con convinzione da tempo, fatto di piccoli passi, di azioni concrete, di interesse esclusivo verso la parte più esposta della nostra comunità”.
“Il Palmisano è da oggi nuovamente a disposizione della città – ha dichiarato la sindaca Maria Aida Episcopo -. Il percorso che ci ha portato fin qui non è stato semplice, ma quello che conta è il risultato che oggi consegniamo ai nostri anziani, un luogo vero in cui incontrarsi, stare insieme e contrastare la solitudine. Ringrazio il Consiglio comunale per il lavoro svolto, comprese le proposte arrivate dai banchi dell’opposizione, segno che su temi come questo la città sa trovare convergenze ampie.”
Nel corso della seduta sono stati discussi e votati diversi emendamenti al testo del Regolamento. Particolare rilievo assume quello presentato dalla maggioranza – che ha raccolto le indicazioni della VII Commissione consiliare, approvato con 20 voti favorevoli e 10 astenuti -, che ha rideterminato l’articolo 9 relativo alla compartecipazione economica degli utenti. L’iscrizione, infatti, prevede una quota annuale calcolata sulla base del valore ISEE, fino a un massimo di 135 euro comprensivo di iscrizione e attività, con l’esenzione riservata a chi rientra nelle fasce di reddito più basse. La modifica estende la progressione delle fasce ISEE fino a 25.000 euro, rimodulando le quote in maniera graduale e proporzionata alla capacità economica dei nuclei familiari. “L’obiettivo – ha spiegato il presidente della Commissione Italo Pontone – è ampliare il numero di anziani che potranno usufruire della gratuità o di quote fortemente agevolate, includendo anche chi supera gli attuali limiti previsti dal Regolamento ma dispone comunque di un reddito modesto. L’emendamento sancisce un principio cardine per l’amministrazione, secondo cui chi gode di un reddito più elevato è chiamato a contribuire, anche in minima parte, al sostegno dei servizi della propria città, in un’ottica di equità, solidarietà intergenerazionale e universalità delle prestazioni rivolte alla persona”.
Al dibattito hanno contribuito anche gli emendamenti presentati dalla minoranza, approvati nel corso della seduta. Tra questi, la previsione che riconosce il valore della persona anziana come patrimonio della comunità e promuove il dialogo intergenerazionale, l’introduzione di una graduatoria pubblica basata su criteri oggettivi in caso di domande eccedenti la capienza disponibile, una modifica volta a evitare automatismi che penalizzino gli anziani temporaneamente impossibilitati a frequentare il centro, e infine la possibilità per il Consiglio comunale di formulare indirizzi e raccomandazioni sulla gestione della struttura a seguito della relazione annuale.











