“Il ruolo che svolgeva Mario Furore è un ruolo pesante, logorante: ci sta pure che si crei un’alternanza, è abbastanza naturale”. È netto il capogruppo del M5S Mario Dal Maso dopo le dimissioni di Mario Furore da coordinatore provinciale che benché attese e annunciate hanno lasciato la base sgomenta.
“A me è dispiaciuto molto a livello personale – prosegue ai microfoni de l’Immediato -. Per me Mario Furore è una figura fondamentale e insostituibile, è stato il mio supporto e lo è tuttora, sin dall’inizio della mia avventura politica. Io sono qui per sua volontà. La notizia non mi ha fatto piacere perché rinunciamo ad una persona competente, in una fase così delicata avrei preferito evitarlo, ma rispetto le sue scelte. Non mi fanno gioire le sue dimissioni”.
Secondo Dal Maso sebbene Furore non parteciperà più alla riunioni di coalizione della sindaca che lui stesso aveva scelto e promosso al tavolo del campo largo”non resterà fuori dalla gestione del partito”.
E precisa: “Ricordo che è il nostro europarlamentare. Mario Furore non è sparito dalla circolazione, resta un pilastro del partito, gli va dato il giusto rispetto”.
Il capogruppo che da febbraio a giugno ha sempre dimostrato insieme agli eletti riottosi con l’assenza la sua contrarietà all’immobilismo amministrativo e allo scollamento tra Giunta e Consiglio dopo oltre 8 mesi di crisi è molto concreto.
“Arriva il momento in cui occorre deporre l’ascia di guerra e cominciare a produrre qualcosa”.








