Corruzione, estorsione, narcotraffico, evasione fiscale, usura, gioco d’azzardo, traffico illecito di rifiuti e sfruttamento di esseri umani. Sono alcune delle principali fonti del denaro sporco che ogni anno alimenta il fenomeno del riciclaggio in Italia. Nel 2025 la Puglia ha fatto registrare 7.194 segnalazioni di operazioni sospette, con un incremento del 9,1%rispetto all’anno precedente. È quanto emerge dall’ultimo Rapporto dell’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia (Uif) della Banca d’Italia, rilanciato dalla Gazzetta del Mezzogiorno.
A livello nazionale le segnalazioni sono state 162.059, mentre in Basilicata se ne sono registrate 728, dato sostanzialmente stabile rispetto al 2024.
Quasi 95 miliardi di euro di operazioni sospette
Il valore complessivo delle operazioni sospette segnalate all’Uif ha raggiunto nel 2025 i 95,2 miliardi di euro, in lieve aumento rispetto ai quasi 94 miliardi dell’anno precedente.
La maggior parte delle segnalazioni proviene da banche e Poste, che rappresentano il 58,4% del totale, mentre tra gli operatori non finanziari spicca l’incremento delle comunicazioni effettuate dai “compro oro” e dagli operatori che gestiscono valute virtuali.
Stabile, invece, il contributo dei professionisti, quasi interamente rappresentati dai notai, mentre risultano in crescita le segnalazioni provenienti dagli operatori del settore del gioco.
Il Rapporto evidenzia anche il forte calo delle comunicazioni trasmesse dalle pubbliche amministrazioni.
La Puglia tra le regioni dove si usa più contante
Uno degli aspetti evidenziati dal Rapporto riguarda il massiccio utilizzo del denaro contante.
Nel 2025 l’Uif ha acquisito informazioni relative a 44,6 milioni di operazioni di versamento e prelievo in contanti, per un valore complessivo di 234,7 miliardi di euro.
Rapportando tali valori alla ricchezza prodotta, la Puglia figura tra le regioni italiane dove l’utilizzo del contante è più elevato rispetto al Prodotto interno lordo, insieme a Calabria, Campania, Sicilia e Sardegna.
BAT al massimo livello di rischio per i bonifici
Tra gli elementi messi in evidenza dal Rapporto c’è anche la posizione della provincia di Barletta-Andria-Trani, che risulta l’unica in Italia a presentare il massimo indice di anomalia sia per i bonifici in entrata sia per quelli in uscita da Paesi non cooperativi o a fiscalità privilegiata.
Crescono truffe online e riciclaggio con le criptovalute
L’Unità di Informazione Finanziaria segnala inoltre il crescente impatto della trasformazione digitale sulle attività criminali.
Nel 2025 sono aumentate le segnalazioni legate a truffe e frodi informatiche, arrivate a circa 31.600, mentre particolare attenzione viene riservata ai trasferimenti in criptovalute utilizzati anche per attività illecite, tra cui casi di sfruttamento sessuale di minori.
Per fronteggiare queste nuove forme di criminalità economica, l’Uif sta sviluppando strumenti basati sull’intelligenza artificiale e sul machine learning per rafforzare le attività di analisi e prevenzione.










