Sta per concludersi l’ondata di caldo eccezionale che negli ultimi giorni ha soffocato gran parte dell’Europa, Italia compresa, con temperature ben oltre le medie stagionali e punte vicine ai 40 gradi. La tregua è ormai alle porte, ma porterà con sé anche il rischio di fenomeni meteorologici estremi.
Secondo le previsioni, già da oggi pomeriggio i primi temporali interesseranno le Alpi, estendendosi localmente alle pianure di Piemonte e Lombardia. La vera svolta, però, arriverà da mercoledì 1° luglio, quando un fronte perturbato in discesa dal Nord Europa attraverserà il Paese.
Brusco calo delle temperature
L’ingresso di aria più fresca andrà a scontrarsi con la massa d’aria calda e umida accumulata sul Mediterraneo, creando le condizioni ideali per lo sviluppo di temporali particolarmente intensi.
Le regioni del Nord saranno le prime a fare i conti con forti rovesci, grandinate e raffiche di vento, mentre nelle ore successive il peggioramento potrà estendersi anche a parte del Centro e del Sud.
Dopo giorni di caldo estremo, le temperature torneranno progressivamente su valori più vicini alle medie del periodo.
“Vent’anni fa un caldo così sarebbe stato impossibile”
Secondo Mattia Gussoni, meteorologo de iLMeteo.it, l’ondata di calore di questi giorni rappresenta un’anomalia climatica senza precedenti.
In molte aree d’Europa si sono registrati valori fino a 10 gradi superiori alle medie climatiche, con punte di 15-20 gradi oltre la norma in Francia e Germania, dove Parigi ha sfiorato i 40 gradi.
Per l’esperto, vent’anni fa un evento di questa intensità sarebbe stato molto difficile da osservare. Alla base non ci sarebbe soltanto la presenza dell’anticiclone africano, ma anche il progressivo aumento delle temperature globali legato ai cambiamenti climatici.
Pregliasco: “Attenzione ai temporali violenti”
A mettere in guardia è anche Fabrizio Pregliasco, direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva dell’Università degli Studi di Milano.
“Dopo un’ondata di caldo intenso come quella che stiamo vivendo aumenta sensibilmente il rischio di temporali violenti accompagnati da fulmini, grandine e raffiche di vento”, spiega l’esperto.
Per questo invita i cittadini a seguire con attenzione le allerte meteo e ad adottare comportamenti prudenti.
“Quando si sentono i tuoni bisogna interrompere immediatamente qualsiasi attività all’aperto, evitare di ripararsi sotto alberi isolati e allontanarsi da spiagge, campi aperti, creste montane e specchi d’acqua. Il rifugio più sicuro resta un edificio oppure un’automobile con carrozzeria metallica”, raccomanda.
La tendenza
Dopo il passaggio della perturbazione il tempo tornerà gradualmente stabile, ma la tregua potrebbe durare poco.
Secondo gli esperti, l’anticiclone africano è infatti pronto a riconquistare rapidamente il Mediterraneo, favorendo nuove ondate di calore nel corso dell’estate.













