Il Gargano sale sul gradino più alto del cicloturismo nazionale. Il Giro ad Anello del Gargano, conosciuto con l’acronimo GAG, ha conquistato l’Oscar Italiano del Cicloturismo, il più importante riconoscimento italiano dedicato alle ciclovie e agli itinerari che promuovono il viaggio sostenibile su due ruote e la valorizzazione dei territori.
Un premio che riconosce il valore di un progetto nato dal basso e costruito attorno a una visione condivisa di sviluppo sostenibile, capace di trasformare strade secondarie, sentieri e percorsi rurali in una vera e propria infrastruttura turistica diffusa.
Un premio che valorizza il territorio
Ad assegnare il riconoscimento è stata una giuria composta da esperti del settore, che ha premiato la capacità del progetto di coniugare paesaggio, cultura, mobilità dolce e sviluppo locale.
Nelle motivazioni si sottolinea come il Giro ad Anello del Gargano rappresenti “un’iniziativa nata dal basso che offre la possibilità di scoprire un territorio ancora poco conosciuto, un percorso ben organizzato nella natura e attraverso borghi e paesi che regala emozioni, energia e gusto, fruibile in varie modalità, in grado di appagare anche i cicloturisti più sportivi”.
Da un’idea alla consacrazione nazionale
Grande soddisfazione è stata espressa da Mooveng, ideatrice e promotrice del progetto.
“Quando abbiamo iniziato a lavorare a questo progetto non pensavamo a un premio. Pensavamo al Gargano. Pensavamo ai sentieri, alle strade secondarie, ai boschi, ai borghi e alla possibilità di unirli in un unico racconto da vivere lentamente, in bicicletta. Oggi questo riconoscimento nazionale ci dice che quella visione era giusta. È un risultato che appartiene all’intero territorio e a tutte le persone che hanno creduto nella forza di questo progetto. Il premio è una tappa importante, ma il vero traguardo resta fare del Gargano una delle grandi destinazioni italiane del turismo lento”.
Trecentocinquanta chilometri tra i luoghi simbolo del promontorio
Il Giro ad Anello del Gargano si sviluppa lungo circa 350 chilometri e attraversa alcuni dei luoghi più suggestivi e rappresentativi del territorio garganico.
L’itinerario collega le faggete vetuste della Foresta Umbra, patrimonio mondiale dell’Unesco, Monte Sant’Angelo con il Santuario di San Michele Arcangelo, Mattinata e le testimonianze della civiltà daunia, gli eremi di Pulsano, il lago di Varano, i trabucchi della costa e i centri marinari di Peschici e Vieste.
Uno degli aspetti più apprezzati dagli appassionati è la flessibilità del percorso, che può essere affrontato integralmente in più giorni oppure suddiviso in singole tappe ed escursioni. Il progetto prevede inoltre tre differenti configurazioni dedicate a biciclette da strada, gravel e mountain bike.
Verso il riconoscimento ufficiale regionale
Nel corso del 2026 è stata avviata la procedura per l’inserimento ufficiale del GAG nell’Atlante Regionale delle Ciclovie. Parallelamente sono in corso gli interventi della Regione Puglia e della Provincia di Foggia per la realizzazione della segnaletica direzionale lungo tutto il percorso.
Un passaggio importante che rafforza ulteriormente il ruolo del Gargano nel panorama del turismo sostenibile e delle esperienze outdoor.
Una risorsa per l’economia locale
Il progetto non rappresenta soltanto un itinerario cicloturistico, ma anche una concreta opportunità di sviluppo economico per il territorio. Chi sceglie il GAG può percorrerlo in autonomia oppure usufruire dei servizi offerti dagli operatori locali, tra cui noleggio biciclette, trasporto bagagli e assistenza meccanica mobile.
L’Oscar Italiano del Cicloturismo arriva così come una certificazione di qualità per un’infrastruttura già oggi pienamente fruibile e apprezzata dai viaggiatori.
Più che un punto d’arrivo, il premio rappresenta un nuovo punto di partenza per un progetto che punta a fare del Gargano una delle principali destinazioni italiane del turismo lento e sostenibile, valorizzando ambiente, comunità e patrimonio culturale.













