Le dimissioni di Graziamaria Starace continuano a produrre effetti nella giunta regionale pugliese. Dopo l’uscita dell’assessora al Turismo, il presidente della Regione Antonio Decaro avrebbe deciso di evitare qualsiasi intervento immediato sull’assetto di governo, mantenendo per sé tutte le deleghe precedentemente assegnate all’esponente viestana.
A ricostruire il quadro politico è Repubblica Bari, secondo cui il governatore sarebbe rimasto spiazzato dalla decisione improvvisa dell’assessora, maturata mentre sono in corso gli sviluppi della doppia inchiesta giudiziaria che la riguarda.
Le deleghe restano nelle mani di Decaro
Per il momento non sono previste sostituzioni né rimpasti. Decaro ha assunto direttamente le competenze relative a turismo e promozione territoriale, dal sostegno all’industria turistica alla regolazione dei flussi, passando per turismo culturale, rurale e sostenibile, cooperazione internazionale ed eventi strategici.
Una scelta che risponde anche all’esigenza di preservare gli equilibri costruiti al momento della formazione della giunta regionale.
Il nodo degli equilibri politici
Secondo Repubblica Bari, sostituire Starace senza alterare gli equilibri politici, territoriali e di genere appare estremamente complicato.
L’ex assessora era espressione di Prossima, la lista civica vicina a Decaro che alle Regionali del 2025 ha ottenuto sette consiglieri, risultando la seconda forza della coalizione dopo il Partito Democratico. Un eventuale avvicendamento rischierebbe quindi di incidere sugli equilibri interni della maggioranza.
Tra i nomi che circolano per una possibile successione vengono citati Giulio Scapato per Prossima (arrivato secondo dopo Starace nella lista), oppure, qualora si volesse privilegiare l’equilibrio di genere e la rappresentanza territoriale della provincia di Foggia, Rosa Barone del Movimento 5 Stelle e Rossella Falcone del Partito Democratico.
Nessuna decisione nell’immediato
Al momento, tuttavia, Decaro non sembra intenzionato ad aprire alcuna partita politica.
La priorità del presidente della Regione sarebbe quella di evitare ulteriori tensioni all’interno della maggioranza, già alle prese con le conseguenze politiche della vicenda Starace e con le difficoltà legate alla gestione della sanità regionale.
Secondo la ricostruzione di Repubblica Bari, il governatore si sarebbe concesso alcune settimane di tempo prima di assumere decisioni definitive sul futuro dell’assessorato al Turismo.
L’attesa per le nomine e gli sviluppi dell’inchiesta
Tra le ragioni del rinvio ci sarebbero anche l’attesa per il completamento delle nuove nomine ai vertici dei dipartimenti regionali e la volontà di comprendere meglio l’evoluzione del procedimento giudiziario che coinvolge l’ex assessora.
Nel frattempo Decaro continua a lavorare sul rafforzamento della struttura amministrativa regionale, puntando su una maggiore centralizzazione delle funzioni gestionali, in particolare nei settori strategici come la sanità.
Una situazione che lascia aperto il futuro dell’assessorato al Turismo proprio all’inizio della stagione estiva, uno dei periodi più delicati per un comparto che rappresenta una voce fondamentale dell’economia pugliese.









