Nuovo affondo di Fratelli d’Italia Foggia contro la gestione del servizio di raccolta dei rifiuti in città. In una nota il direttivo cittadino del partito parla di una situazione ormai al limite dell’emergenza e punta il dito contro AMIU Puglia, contestando in particolare l’introduzione dei nuovi cassonetti intelligenti.
Secondo i meloniani, il sistema di raccolta e conferimento dei rifiuti urbani versa in condizioni di grave difficoltà, con numerose criticità riscontrabili in diversi quartieri del capoluogo.
“Una situazione che rischia di diventare emergenza sanitaria”
Fratelli d’Italia descrive una città alle prese con cassonetti deteriorati, cattivi odori e condizioni ritenute inadeguate per garantire standard accettabili di decoro urbano.
Per il partito, il quadro sarebbe il risultato di una gestione che non sarebbe riuscita a fornire risposte efficaci alle esigenze dei cittadini.
Nel mirino i cassonetti intelligenti
Particolarmente severo il giudizio sul nuovo sistema di raccolta.
Secondo FdI, la riduzione del numero delle isole ecologiche avrebbe generato disagi diffusi, aggravati dalla mancanza di un adeguato percorso informativo rivolto alla popolazione.
“L’introduzione dei cosiddetti cassonetti intelligenti si sta rivelando, fin dai primissimi giorni, un fallimento ampiamente annunciato”, sostiene il partito.
Tra le criticità segnalate vi sarebbero le difficoltà di conferimento riscontrate da molti cittadini e le ripercussioni sull’organizzazione del lavoro degli operatori ecologici.
“Costi destinati a ricadere sui foggiani”
Fratelli d’Italia evidenzia inoltre il ricorso a turni straordinari per presidiare i nuovi punti di raccolta, con conseguente aumento dei costi del servizio.
Un aggravio economico che, secondo il partito, potrebbe riflettersi direttamente sulle famiglie foggiane.
Nel comunicato viene richiamata anche la prossima scadenza del 31 luglio, termine entro il quale il Comune dovrà approvare le nuove tariffe Tari per il 2026.
Le critiche alla gestione aziendale
Nel mirino finiscono anche le condizioni operative del personale.
Secondo il direttivo cittadino, molti operatori sarebbero costretti a lavorare con mezzi considerati ormai obsoleti, mentre l’azienda avrebbe riconosciuto incentivi economici a dirigenti, funzionari e impiegati.
Una situazione che Fratelli d’Italia definisce una disparità di trattamento tra chi opera quotidianamente sulle strade e chi svolge funzioni amministrative.
La richiesta al Comune
Il partito chiede all’amministrazione comunale di avviare verifiche sulla qualità del servizio e sulla gestione economica dell’azienda.
L’obiettivo indicato da Fratelli d’Italia è quello di valutare il ritorno a una gestione comunale autonoma del servizio di raccolta dei rifiuti.
“Foggia deve essere liberata dal ruolo di bancomat di Bari”, afferma il direttivo cittadino, che sollecita un intervento della maggioranza di centrosinistra per affrontare le criticità denunciate.
La polemica si inserisce nel dibattito già aperto in città sul nuovo modello di raccolta dei rifiuti e sulle conseguenze che la sua applicazione potrebbe avere sia sul piano organizzativo sia su quello economico.











