A oltre due mesi dall’esondazione del torrente Cervaro che tra la fine di marzo e l’inizio di aprile ha provocato allagamenti a Borgo Incoronata, nelle campagne circostanti e lungo alcuni tratti della Statale 16 e della linea ferroviaria adiacente, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia al Comune di Foggia torna all’attacco dell’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Maria Aida Episcopo.
Al centro delle critiche ci sono i ritardi nell’utilizzo delle risorse destinate alla prevenzione del rischio idrogeologico e alla manutenzione del torrente, una situazione che, secondo gli esponenti meloniani, avrebbe contribuito ad aggravare le conseguenze del maltempo.
L’interrogazione parlamentare e la risposta del ministro
La vicenda è approdata anche in Parlamento grazie a un’interrogazione presentata dal deputato Giandonato La Salandra al ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare Nello Musumeci.
Dalla risposta fornita dal Governo emerge un dato che Fratelli d’Italia definisce “sconcertante”: alla data del 26 marzo risultavano spesi appena 51 euro dei 241mila euro stanziati dal Dipartimento Casa Italia per la progettazione degli interventi sul torrente Cervaro.
Per il gruppo consiliare si tratta della dimostrazione di un sostanziale blocco amministrativo che avrebbe preceduto l’esondazione.
Le altre risorse rimaste ferme
Secondo Fratelli d’Italia, oltre ai fondi destinati alla progettazione, sarebbero rimaste inutilizzate anche altre somme già disponibili.
Tra queste figurano 278mila euro trasferiti dalla Regione Puglia al Comune di Foggia per attività di manutenzione e pulizia dei corsi d’acqua e ulteriori 550mila euro assegnati a dicembre per interventi di pronto intervento idraulico proprio sul Cervaro.
I consiglieri ricordano inoltre che già da novembre 2024 i residenti di Borgo Incoronata avevano segnalato la presenza di vegetazione e detriti nell’alveo del torrente, mentre a febbraio 2025 erano state presentate interrogazioni consiliari sul tema.
L’attacco all’amministrazione comunale
“È vergognoso rilevare – dichiarano i consiglieri Claudio Amorese, Maurizio Accettulli, Concetta Soragnese e Gino Fusco – che mentre il Governo ha stanziato tempestivamente dieci milioni di euro per l’emergenza maltempo, l’amministrazione Episcopo non è stata in grado di spendere neppure le risorse già disponibili”.
Secondo Fratelli d’Italia il problema non sarebbe legato alla mancanza di fondi, ma alla capacità amministrativa di programmare e realizzare gli interventi necessari per la prevenzione del dissesto idrogeologico.
I consiglieri richiamano anche quanto evidenziato dal ministro Musumeci, secondo cui la competenza in materia resta in capo alle Regioni, chiamate a vigilare e supportare gli enti locali nelle attività di prevenzione e messa in sicurezza del territorio.
“Messe a rischio famiglie e attività agricole”
Per il gruppo di opposizione, l’inerzia amministrativa avrebbe contribuito ad aumentare gli effetti dell’ondata di maltempo, con conseguenze dirette sulla sicurezza pubblica, sulla viabilità e sull’economia agricola dell’area interessata.
“La città non può più permettersi ritardi, rimpalli di responsabilità e procedure bloccate. Serve una gestione efficiente, trasparente e tempestiva”, affermano i consiglieri.
Fratelli d’Italia annuncia inoltre che continuerà a monitorare l’utilizzo delle risorse disponibili e a sollecitare interventi immediati per il ripristino delle condizioni di sicurezza lungo il torrente Cervaro, oltre a seguire l’iter relativo agli indennizzi destinati alle famiglie colpite dall’esondazione.
Vicinanza ai residenti
Nel documento diffuso alla stampa, il gruppo consiliare esprime infine vicinanza ai cittadini che hanno subito danni a causa degli allagamenti e assicura il proprio impegno affinché vengano accelerate le procedure necessarie all’erogazione dei ristori.










